La Freedom Flotilla 2 salperà nella primavera del 2011

La coalizione della Freedom Flotilla 2, formata dalla European Campaign to end the siege on Gaza, dalla IHH, dal Free Gaza movement e da numerose altre realtà europee e internazionali, ha deciso che la flotta per Gaza salperà nella primavera del 2011.

La decisione è stata presa ieri, a Ginevra, durante la riunione della Coalizione.

Qui di seguito pubblichiamo il comunicato stampa.

Comunicato stampa
11 Ottobre 2010

A Ginevra cresce la Coalizione per la Freedom Flotilla
Azioni legali, politiche e di base per porre fine all’impunità israeliana

La Coalizione per la Freedom Flotilla si è riunita nella città che ha dato i natali alla Convenzione di Ginevra sia per dare il benvenuto all’Iniziativa della Barca Svizzera all’interno della coalizione, sia per discutere i vari livelli di organizzazione finalizzati ad interrompere l’illegale assedio Israeliano di Gaza. La Convenzione di Ginevra, un insieme di leggi concordate dalla comunità internazionale per proteggere la vita e la dignità umana, continua ad essere violata da Israele quotidianamente e impunemente.  

In qualità di membri della società civile stiamo lavorando per porre fine a questa impunità che i nostri governi hanno vergognosamente scelto di ignorare. Molti dei nostri stati si sono astenuti sul voto della Commissione ONU di Investigazione sui Diritti Umani, che, avendo riconosciuto Israele colpevole di “incredibile violenza” e “gravi violazioni” della legge internazionale, sottoponeva ai voti la richiesta di rinvio a giudizio di Israele per “omicidio volontario” e torture.  Gli Stati Uniti hanno posto il veto su questo rapporto sebbene riconoscesse “l’esecuzione” di un cittadino statunitense da parte dell’esercito israeliano. Noi non possiamo accettare questo. Noi rappresentiamo la voce crescente nel mondo di condanna dei continui crimini Israeliani e ci impegnamo a livello legale, politico e di base affinchè  Israele sia perseguibile.

Tra tre giorni, il 14 Ottobre, saremo all'Aja per presentare la nostra protesta al Procuratore della International Criminal Court. Tra meno di due settimane avvocati di oltre 20 nazioni si incontreranno per organizzare i procedimenti legali contro Israele e per accusare i criminali di guerra israeliani. E sì, stiamo anche progettando di partire di nuovo.

Se non fermiamo Israele, continuerà giornalmente a rapire, arrestare, demolire, mutilare e uccidere palestinesi, usando la stessa violenza contro chi tenta di protestare contro questa politica. E’ con grave arroganza che i leader israeliani hanno annunciato l’utilizzo di cecchini e cani d’assalto contro future flotillas di civili disarmati. Nonostante queste minacce, noi non ci fermiamo e il nostro numero è in crescita. Oggi, altre sette nazioni si sono unite alla nostra Flotilla: la Svizzera, l’Italia, l’Olanda, la Malesia, l’Irlanda, la Norvegia e gli Stati Uniti, ognuna delle quali sta già lavorando per inviare la propria barca. La nostra Flotilla partirà di nuovo e questa volta ci saranno più persone, barche e paesi che partecipano, partiremo nella primavera 2011 da tre continenti: Europa, Asia e Africa.

Continuiamo a chiedere ai nostri stati di usare tutti i mezzi possibili legali e politici per far sì che Israele smetta di agire al di sopra della legalità  in modo che noi non siamo costretti a mettere a rischio la nostra vita affinché ciò avvenga.

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