La legalità" internazionale a senso unico: gli osservatori si indignano per l'afflusso di denaro attraverso il valico di Rafah.

Ciò che accade in Palestina non finisce mai di stupire e di lasciare perplessi: i ligi osservatori internazionali, che ogni giorno, anzi, più volte al giorno, "osservano" le stragi criminali del governo israeliano senza, evidentemente, scrivere lettere indignate da mandare al mondo intero, si scandalizzano per l’afflusso di soldi che ministri palestinesi sono riusciti a racimolare qua e là nei paesi arabo-islamici e a far entrare (sembra anche legalmente) a Gaza – soldi che non andranno a costruire ville hollywoodiane in Fatah’ style, ma a coprire i fabbisogni primari di una popolazione alla fame.

Una cosa vergognosa: tanti don Abbondio schierati a difendere gli "accordi internazionali" che stanno uccidendo il popolo palestinese, ma silenziosi nel denunciare le ripetute e giornaliere violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani da parte di Israele.

Ma che bella questa legalità a senso unico! Ma che bell’esempio di imparzialità!

Una domanda: ci siamo anche noi italiani tra questi coraggiosi "osservatori"?

Da Ma’an News.

Fonti palestinesi hanno confermato che gli osservatori internazionali al valico di Rafah hanno iniziato "serie consultazioni con gli Usa riguardanti il loro ritiro dalle postazioni come protesta contro i leader di Hamas e i ministri del governo palestinese che sono riusciti a introdurre milioni di dollari nella Striscia di Gaza". La fonte ha affermato che gli osservatori si stanno consultando con gli Stati Uniti poiché a questi spetta la supervisione degli accordi riguardanti il valico di Rafah.

A questo riguardo, il negoziatore capo dell’Olp, Saeb Erekat, ha confermato di aver ricevuto una lettera dagli osservatori di stanza al valico in cui essi facevano riferimento al "flusso di denaro" che lo attraversa per giungere in Palestina, e che ciò "è in contraddizione con gli accordi siglati".
Erekat considera questa lettera come un segnale pericoloso e si dice preoccupato che possa trattarsi dell’avvio di una chiusura del valico.

Ieri, il ministro degli Esteri palestinese aveva introdotto nella Striscia di Gaza 20 milioni di dollari raccolti durante il viaggio nei paesi asiatici.

Oggi, il ministro dell’Informazione ha attraversato il valico con 4 milioni di dollari.

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