La liberazione dei prigionieri palestinesi riceve la copertura mediatica di oltre 250 agenzie e Tv. In Italia, attenzione solo su Shalit

Gaza – Ma'an, Pal-Info e InfoPal. Fino a ieri, il portavoce dei Comitati di resistenza popolare aveva fatto sapere che “per ragioni di sicurezza, le operazioni di trasferimento dei prigionieri palestinesi non avrebbero ricevuto ampia copertura mediatica”.

Oggi invece, da Gaza si rende noto che “250 agenzie di stampa ed emittenti televisive stanno ricoprendo l'evento della liberazione dei 477 palestinesi dalle prigioni di Israele”.

“Sul campo vi sono circa 600 operatori dell'informazione locali e internazionali”, secondo il dato fornito da Hassan Abu Hashish, presidente dell'ufficio stampa governativo e ha trovato conferma nelle dichiarazioni di Iyad al-Bazim, direttore dell'ufficio stampa di Hamas il quale ha ricevuto 1.150 richieste di partecipazione da giornalisti.
Quest'ultimo ha parlato di dati storici a Gaza per i preparativi del festival che accoglierà i prigionieri.

“Un'area di 1.300 metri quadri è stata destinata ai festeggiamenti. Al centro dell o spiazzo un palco è stato eretto su due livelli: uno di 2,5mt e il secondo di 3,5. Tre scale d'acceso al podio e un lungo corridoio destinato agli ospiti istituzionali”.

Mentre la folla affluisce in direzione del valico di Rafah dove stanno per arrivare i primi autobus di prigionieri, è arrivato a Gaza anche 'Abdel Fattah 'Owinat cantante palestinese cresciuto in Kuwait che si esibirà in onore dei prigionieri, da oggi ex detenuti.

In Italia, la copertura è quasi tutta su Shalit:

http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_18/shalit-libero-israele_4182c99e-f94d-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml

http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/18/news/shalit_18_ottobre-23405904/?ref=HREA-1

http://www.unita.it/mondo/shalit-e-libero-consegnato-agli-egiziani-1.343216

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