La nuova frontiera delle violazioni israeliane: palestinesi costrette a perquisizioni umilianti.

 

Cisgiordania – Infopal. Israele fa dell'umiliazione quotidiana dei legittimi abitanti della Palestina la propria bandiera “etica”: tra le violazioni in cui indulge vi è la pratica di denudare i cittadini ai posti di blocco, nelle prigioni, e così via.

Ieri, a Hebron, una donna palestinese, Wisal Al Rajabi, 35, è collassata dopo che i soldati israeliani avevano tentato di costringerla a spogliarsi per la perquisizione fisica.

La donna voleva entrare nella moschea Ibrahim, per la preghiera del venerdì, ma i militari le hanno imposto di recarsi in una tenda vicina per l'ispezione personale, chiedendole di denudarsi davanti a loro. La signora si è sentita male ed è stata ricoverata in ospedale.

Parallelamente, il Centro giuridico per i diritti della minoranza araba in Israele – Adalah, si è rivolto alle autorità carcerarie israeliane e all'amministrazone della prigione di Ofer affinché pongano fine alla umiliante pratica delle perquisizioni fisiche delle donne.

La richiesta è giunta a seguito della denuncia presentata da due palestinesi di Gerusalemme Est, secondo le quali i soldati avrebbero ordinato loro di denudarsi per l'ispezione personale prima di poter entrare nella sala visite della prigione dove erano rinchiusi loro familiari.

Le due donne erano state condotte in una stanza munita di finestra dal vetro oscurato, dietro al quale stavano i soldati, ed era stato richiesto loro di spogliarsi. Al loro rifiuto, era stata negata la visita ai parenti.

Tale umiliante trattamento è riservato a decine di donne di Gerusalemme e Cisgiordania.

Adalah ha affermato che la pretesa di denudare i cittadini per le perquisizioni è illegale e viola le leggi internazionali. Tale pratica è permessa solo in rari casi, di fronte al forte sospetto di traffico di armi o droga, e non come routine umiliante. Inoltre, è illegale costringere le persone a spogliarsi davanti a finestre dai vetri oscurati, poiché è impossibile sapere chi vi sia nascosto dietro.

(Fonte: Palestine.info)

 

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