“La nuova ondata del risveglio islamico con al centro l’Iran”

Isfahan – Imna.ir. Il segretario della conferenza sul risveglio islamico svoltasi nel corso della terza edizione del Festival sulla Resistenza Musulmana ha dichiarato: “La nuova ondata che caratterizza il risveglio islamico mostra nuovi stimoli, nuove direzioni e priorità. Le sue dinamiche non sembrano vertere sul ruolo dei Paesi occidentali, bensì sulla Repubblica Islamica d’Iran”.

Secondo il rapporto stilato da Mahdi Zolfaghari, alla conferenza internazionale sulla resistenza islamica hanno partecipato ben 150 persone. Nel corso della manifestazione sono stati delineati gli assi principali su cui la discussione si è poi articolata:

– Il risveglio islamico è stimolato dalla perdita di sicurezza di Israele e dal fallimento dei suoi progetti. Le dinamiche secondo cui la resistenza musulmana si sta evolvendo hanno come baricentro l’Iran.

– Il risveglio islamico in atto in Medio Oriente è in grado di comportare una profonda riformulazione dell’intero sistema di relazioni internazionali, esattamente come successe con la guerra fredda o l’11 settembre.

– Il risveglio islamico lascerà una traccia profonda nei Paesi in cui si è manifestato. Il suo effetto durerà nel tempo, influenzando le nuove generazioni e le classi colte.

– Dietro al modello di democrazia inseguito dalle popolazioni in rivolta stanno i media occidentali, le loro strategie e le loro manipolazioni.

– L’imam Khomeini, oltre che la grande guida della rivoluzione iraniana, è stato anche il fondatore della resistenza musulmana e rappresenta il modello di liberatore del mondo.

– La politica della forza perseguita dall’occidente e le ingenti somme da esso sostenute nell’ambito della ricerca militare e sociale, hanno avuto come effetto l’aumento del peso strategico dell’Iran. Tale risultato ha inoltre comportato un notevole incremento dei costi di quelle medesime politiche.

– La rivoluzione iraniana non va considerata come un evento circoscritto. Al contrario è da ritenere promotrice di una vera e propria rivoluzione mondiale, in grado di provocare enormi cambiamenti nel sistema vigente.

– Il risveglio islamico non ha tralasciato i bisogni sociali ed economici della gente, tuttavia il portato principale dell’azione del padre della rivoluzione iraniana era la riflessione sull’anima e sui valori della religione. Se l’azione della resistenza islamica non dovesse essere basata su ciò, i suoi risultati non potranno mai essere né saldi né duraturi.

– Ciò che sta accadendo mette in evidenza come Stati Uniti ed Israele stiano con ogni mezzo a loro disposizione sottolineando l’influenza e la forza dell’Iran al fine di seminare preoccupazione nel mondo islamico. Ciò testimonia le loro insicurezze ed il loro fallimento non tarderà a manifestarsi.

– L’immagine di un mondo musulmano in preda alla paura e all’agitazione per il risveglio islamico è uno strumento ben conosciuto, utilizzato dai media occidentali per diffondere un modo di pensare negativo all’interno della comunità musulmana. Occorre dunque essere previdenti e prendere decisioni al fine di neutralizzare tali congiure.

– La presidenza del consiglio dei Paesi Non Allineati affidata all’Iran per i prossimi tre anni deve costituire una valida opportunità al fine di trovare la via della pacificazione nell’importante questione siriana nonché di trovare la modalità più adeguata per interagire con il risveglio islamico in generale.

Traduzione dal farsi a cura di Giuliano Stefanoni