La Palestina chiede intervento internazionale per riaprire l’unico valico commerciale di Gaza

Ramallah. Il governo palestinese ha chiesto alla comunità internazionale di fare pressione su Israele affinché riapra il valico di Karem Abu Salem per le merci commerciali e revochi la decisione di sospendere le esportazioni dall’enclave assediata. Il valico è l’unico sbocco per l’esportazione di prodotti da Gaza.

Le autorità israeliane hanno sospeso tutte le esportazioni dalla Striscia di Gaza assediata a partire da martedì, fino a nuovo avviso, con il pretesto di un tentativo di “contrabbando di materiali esplosivi” attraverso il valico. “Durante un controllo di sicurezza di tre camion carichi di merci provenienti dalla Striscia di Gaza, sono stati trovati materiali esplosivi di alta qualità, del peso di alcuni chilogrammi, nascosti all’interno di abiti con marchi di moda internazionali”, ha dichiarato l’esercito israeliano.

Il ministro palestinese dell’Economia nazionale, Khaled Asili, ha invitato martedì la comunità internazionale a “fare pressione sul governo d’occupazione israeliano affinché annulli la punizione collettiva che impedisce la commercializzazione dei prodotti della Striscia di Gaza in Cisgiordania con la chiusura del valico commerciale di Karem Abu Salem, l’unico sbocco disponibile per la Striscia”.

Asili ha definito la decisione israeliana “ingiusta” che “si aggiunge alla politica di punizione collettiva perseguita dal governo di “occupazione israeliano dal 2007”.
In questo contesto, il ministro palestinese ha sottolineato che l’assedio israeliano sulla Striscia di Gaza “ha causato una profonda crisi umanitaria ed economica”.

Il ministro ha ritenuto il governo israeliano responsabile delle “ripercussioni di questa decisione, che infligge pesanti perdite al settore privato e alle sue varie componenti, e priva commercianti, agricoltori e produttori della possibilità di commercializzare i loro prodotti, interrompendo la produzione e l’occupazione”.

Karem Abu Salem è l’unico valico commerciale per Gaza, attraverso il quale entrano materiali da costruzione, merci, carburante e generi alimentari di cui la Striscia ha bisogno. La sua chiusura è un duro colpo per i palestinesi di Gaza.

(Fonte: MEMO, foto:  [Ali Jadallah – Anadolu Agency]).