La Pax israeliana: Netanyahu approva la costruzione di 25 unità abitative per coloni.

Cisgiordania. Mentre i “colloqui di pace” vengono ostacolati dagli insediamenti illegali che Israele continua a costruire, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato proprio la costruzione di 25 unità abitative per coloni nell’insediamento di Kedar, in Cisgiordania.

Netanyahu afferma che il governo andrà incontro ai coloni che soffrono attualmente del “congelamento temporaneo dell’attività costruttiva negli insediamenti”. Queste 25 unità abitative non sono sottoposte alla decisione del suo gabinetto concernente il “congelamento” di tutte le altre.

Secondo il sito di “Yedioth Ahronoth”, Netanyahu ha preso questa decisione durante una conversazione telefonica col ministro della Difesa Barak, dopo che i coloni che vivono a Kedar, ad est di Gerusalemme, avevano fatto ricorso presso il suo capo di gabinetto, Natan Esehl, come riporta “Ynet News”.

Netanyahu ha inoltre detto ai suoi ministri che sta considerando la possibilità di offrire una compensazione d’ordine economico ai coloni colpiti da queste misure restrittive sugli insediamenti.

Egli avrebbe dovuto incontrare il capo del Consiglio regionale della “Giudea” e “Samaria”, che rappresenta i coloni della Cisgiordania, ma la riunione è stata rimandata a causa delle cattive condizioni di salute del primo ministro.

Martedì mattina, decine di coloni fondamentalisti hanno bloccato le strade che portano a diversi insediamenti per evitare che arrivassero gli ispettori del governo incaricati di far rispettare il “congelamento di nuove unità abitative”. Essi hanno portato la loro protesta anche di fronte alla casa del capo dello Shin Bet, l’agenzia d’intelligence interna, poiché quest’ultima s’è detta d’accordo con il “congelamento”.

Kedar è un piccolo insediamento al limite del deserto cisgiordano, a sud di Ma’ale Aduim, una delle ‘colonie’ più grandi della Cisgiordania.

Netanyahu, la scorsa settimana, aveva annunciato un “congelamento” delle costruzioni nelle ‘colonie’ in quei territori della Cisgiordania che Israele considera al di fuori di quelli “annessi”.

Israele ha tuttavia annunciato l’espansione della ‘colonia’ di Gilo, con altre 900 unità abitative. Gilo rientra nei confini di Gerusalemme definiti unilateralmente da Israele, ma questi confini “ridisegnati” non sono internazionalmente riconosciuti.

Quest’ultimo annuncio è in contrasto con le richieste statunitensi e palestinesi su un totale “congelamento” come passo necessario per riprendere i “negoziati di pace”.

 

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