La più grande banca commerciale israeliana congelerà i rapporti con le banche palestinesi a Gaza.

Tel Aviv – Infopal

La più grande banca commerciale israeliana ha comunicato che congelerà le relazioni con le banche palestinesi nella Striscia di Gaza.

Ciò avviene a seguito delle dichiarazioni del governo israeliano che ha definito la Striscia "entità nemica".
Questa decisione acuirà le difficoltà economiche che stanno attraversando circa 1,5 milioni di abitanti della Striscia di Gaza. Il governo del presidente Mahmoud Abbas, appoggiato dall’Occidente e da Israele, utilizza la moneta israeliana per pagare gli stipendi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, controllata dal Movimento di Resistenza Islamica Hamas.

Un responsabile di una banca palestinese ha spiegato che la decisione della banca israeliana Habbo Alim costringerà le banche della Striscia di Gaza a chiudere le porte se altre dovessero seguirne l’esempio.

In un comunicato stampa, la banca israeliana ha dichiarato che “alla luce della decisione del governo di dichiarare la Striscia di Gaza una zona nemica, la banca Habbo Alim ha deciso di chiudere le proprie attività con le banche e le filiali presenti nella Striscia di Gaza”.
Una portavoce della Habbo Alim ha fatto sapere che la banca ha bisogno di qualche settimana per completare la dismissione dei servizi alle associazioni monetarie di Gaza.

Da parte sua, Sami Abu Zuhri, portavoce di Hamas, ha dichiarato che la decisione "avrà gravi conseguenze sulla vita degli abitanti di Gaza".

Fawzi Barhum, portavoce di Hamas, ha aggiunto che “la scelta di troncare i rapporti con le banche di Gaza conferma che l’obiettivo è la punizione collettiva del popolo palestinese, mettendolo in ginocchio e umiliandolo. Ciò dimostra che questa politica non ha a che fare con il lancio dei missili dalla Striscia di Gaza contro Israele, come sostiene il governo israeliano, ma fa parte di un piano programmato contro il popolo palestinese per farne dimenticare la causa”.

Martedì, anche la banca Discount, che fornisce agli istituti di credito palestinesi la moneta israeliana “Shekel” e altri servizi, ha fatto sapere di stare studiando la possibilità di congelare i rapporti con Gaza.

Si ricorda che le due banche, Habbo Alim e Discount, dopo la firma degli accordi di Oslo, nel 1993, hanno ottenuto il permesso dal governo israeliano di instaurare rapporti commerciali con le banche palestinese in Cisgiordania e Striscia di Gaza.

Mercoledì scorso, Israele ha dichiarato la Striscia di Gaza una “zona nemica” e ha annunciato che avrebbe diminuito i rifornimenti di carburante e di corrente elettrica in risposta al lancio dei missili della resistenza palestinese. Fino ad ora, nessuna diminuzione si è verificata.
Dopo aver dichiarato ufficialmente la Striscia di Gaza "zona nemica", e in accordo con le leggi internazionali, Israele potrà dichiarare di "non essere costretta a fornire servizi agli abitanti palestinesi".

Due anni fa, Israele aveva ritirato l’esercito dalla Striscia di Gaza, ma ancora le leggi internazionali continuano a considerarla una forza occupante, poiché, di fatto, detiene il controllo delle sue frontiere, delle coste e degli spazi aerei.

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