La PPS accusa Israele di eseguire esecuzioni sul campo contro prigionieri gazawi

Ramallah. La Società dei Prigionieri Palestinesi (PPS) ha accusato l’occupazione israeliana di effettuare esecuzioni sul campo contro i prigionieri gazawi, affermando che questo è il motivo per cui si rifiuta di svelare il loro destino.

La Società ha espresso preoccupazione per la sorte dei prigionieri gazawi a seguito del crimine commesso dalle forze di occupazione israeliane (IOF) a Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza, dove i corpi di 30 palestinesi sono stati trovati all’interno di una scuola assediata dalle IOF.

Secondo i testimoni oculari, i morti erano ammanettati e bendati, il che indica che erano in stato di arresto.

In un comunicato stampa di mercoledì, la PPS ha affermato che il crimine di Beit Lahya è una chiara indicazione che le IOF hanno effettuato un’esecuzione sul campo contro i 30 detenuti.

La dichiarazione del PPS ha aggiunto: “Le notizie di detenuti di Gaza sottoposti a esecuzioni sono aumentate. E’ in atto un continuo crimine: i prigionieri vengono fatti sparire con la forza e ci sono crescenti testimonianze di detenuti recentemente rilasciati, compresi donne e bambini, su atti di tortura, abuso e umiliazione”.

La dichiarazione della Società afferma che “la persistenza delle IOF nel trattenere i prigionieri gazawi fatti sparire con la forza ha una sola spiegazione, ovvero compiere altri crimini contro di loro”.

“Le IOF si rifiutano di fornire alle organizzazioni internazionali e palestinesi per i diritti umani qualsiasi informazione sui prigionieri di Gaza, compresi i morti”, ha aggiunto la dichiarazione.