La Russia allontana un addetto militare israeliano

Gerusalemme – Ma'an e Afp. La Russia ha allontanato un addetto militare israeliano dall’ambasciata di Mosca con prove di spionaggio, come hanno comunicato mercoledì gli ufficiali di difesa israeliani, respingendo le accuse, “perché infondate”.

Gli ufficiali hanno dichiarato che il Colonnello dell’aviazione, Vadim Leiderman, è rientrato in Israele diversi giorni fa, dopo un interrogatorio su accuse di spionaggio svolto dalle autorità russe, che gli hanno intimato di lasciare immediatamente il Paese.

Il Canale1 della Tv israeliana ha reso noto che i russi lo hanno rilasciato senza accuse, conseguentemente alla sua immunità diplomatica. 

“Era sospettato dai russi di pedinare molti residenti locali”, ha detto la Tv.

“Circa 10 giorni fa è stato trattenuto per un interrogatorio, mentre si trovava a Mosca: la polizia gli ha rivolto delle domande. Grazie alla sua immunità diplomatica, la polizia non è stata in grado di fare di più, ma gli è stato chiesto di lasciare immediatamente il Paese, cosa che lui ha fatto”, ha aggiunto.

Il portavoce dell’esercito israeliano e il portavoce del ministero degli affari esteri hanno riferito le domande dell’AFP al ministro della difesa, il quale non ha espresso commenti immediati, mercoledì sera.

Ynet, il sito web del più venduto quotidiano israeliano, Yediot Aharonot, ha affermato che Liederman “sostiene che le accuse sono infondate e false, e che l’intero incidente è un frainteso”.

“Nei giorni scorsi si è visto un intenso sforzo da parte di Israele di calmare Mosca e di evitare l’aggravarsi del già serio incidente diplomatico. Tuttavia, i russi sembrano irremovibili nell’applicare tutte le misure legali a loro disposizione contro il funzionario.

“Israele nutre sostanziali interessi politici e di sicurezza in Russia, e si sta impegnando a limitare i danni”, ha riportato Ynet.

In marzo, durante una visita a Mosca, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha cercato di convincere la Russia a diminuire la propria cooperazione nucleare con l’Iran, nonché la vendita di armi alla Siria, entrambi considerati da Israele minacce strategiche.

La Russia è un fornitore di armi chiave per il mondo arabo e ha acconsentito ad inviare un ingente carico di sistemi missilistici mobili anti-nave Yakhont alla Siria – uno stato tecnicamente ancora in guerra con Israele.

Israele teme ufficialmente che gli Yakhont giungano nelle mani degli Hezbollah del Libano, supportati dalla Siria.

 

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