‘La Striscia di Gaza a rischio di catastrofe umanitaria per mancanza di corrente elettrica’.

 

Gaza – Infopal. Il direttore della Compagnia per la distribuzione di energia elettrica di Gaza, l’ing. Suhail Skek, ieri ha lanciato l’allarme “catastrofe umanitaria” nella Striscia come esito della riduzione nel rifornimento di corrente elettrica.

Durante una conferenza stampa nella città di Gaza, Shek ha spiegato che la compagnia sta attraversando una pericolosa crisi a causa della mancanaza di pezzi di ricambio degli impianti della centrale e dell’esaurimento del carburante industriale, bloccato dall’occupazione israeliana. E ha aggiunto che la crisi energetica peggiora di giorno in giorno: la Striscia riceve soltanto il 40-50% del suo fabbisogno elettrico giornaliero. L’erogazione di corrente viene sospesa tra le 8 e le 12 ore al giorno. Il problema si è aggravato a seguito della mancanza di gas da cucina: le famiglie stanno usando l’elettricità per accendere i fornelli.

Per quanto riguarda gli ospedali, essi funzionano grazie a generatori che lavorano, tuttavia, solo per 8 ore. In caso di guasto o blocco totale, molti malati saranno a rischio di morte.

Il direttore della compagnia elettrica ha sollecitato le organizzazioni umanitarie e giuridiche a intervenire subito per esercitare pressioni su Israele prima che la Striscia precipiti in un disastro umanitario.


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