La UE ha annunciato la ripresa degli aiuti economici al governo palestinese.

Ieri, l’Unione Europea ha annunciato che si deve rinnovare il sostegno economico al ministero delle finanze palestinese.

Il dott. Salam Fayyad, ministro delle finanze, e John Kiaer, commissario rappresentativo europeo, hanno firmato un accordo per rilanciare l’assistenza europea al ministero palestinese.

Inizialmente l’Unione Europea finanzierà un progetto da 4 milioni di euro per sostenere il ministro delle finanze e si accerterà che i soldi siano spesi efficientemente e che tutte le spese avvengano secondo gli standard internazionali.

In precedenza la UE rappresentava uno dei maggiori sostenitori finanziari del ministero delle finanze palestinese. A seguito della vittoria di Hamas alle elezioni del gennaio 2006, la UE ha ritirato i sussidi al governo palestinese, che ha lottato per continuare a funzionare e spesso non è stato in grado di pagare i propri dipendenti.

In un comunicato stampa, la UE ha dichiarato: “Con l’istituzione del governo di unità nazionale e la nomina di un ministro impegnato sia nei principi dettati dal Quartetto sia nello sviluppo di una sana amministrazione finanziaria pubblica, la commissione Europea ha deciso di rinnovare il sussidio al ministero delle finanze”.

Il dott. Salam Fayyad ha affermato: “Questo sostegno mi aiuterà ad accertare se noi lavoriamo in accordo con i migliori standard internazionali e se il governo può offrire a ogni contribuente palestinese l’assicurazione che i propri soldi siano investiti in modo legale e onesto”. 

Kjaer ha sollecitato la UE a esercitare pressioni su Israele perché restituisca le tasse ai palestinesi.

Anche se questa ripresa limitata del sussidio a un ministero del governo palestinese non indica una piena accettazione della coalizione palestinese, segna un sensibile cambiamento della politica della UE.

Salam Fayyad non è un ministro di Hamas ma è membro del partito della Terza Via Palestinese.

Hamas, scelto democraticamente dalla maggior parte del popolo palestinese nel 2006, viene ancora considerato come un’organizzazione terrorista dall’UE, dagli Usa, da Israele e da molti altri Paesi.

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