L’accanimento di Israele contro il leader della resistenza nonviolenta di Bil’in

 

Cisgiordania. Abdullah Abu Rahma, leader del movimento di resistenza non-violenta in Cisgiordania, si trova attualmente in un campo di detenzione israeliana: è stato condannato a un anno di prigione, ma i pubblici ministeri israeliani non sono soddisfatti e hanno chiesto di prolungare il periodo. 
Abu Rahma è uno degli organizzatori delle manifestazioni settimanali contro il Muro, avviate nel 2005 nel villaggio di Bil'in, in Cisgiordania, ormai conosciuto in tutto il mondo come il “centro della resistenza non-violenta in Palestina”.

Ad agosto, un tribunale israeliano ha condannato Abu Rahma sulla base di due imputazioni: incitamento e partecipazione a proteste illegali. Tuttavia, stanno cercando di condannarlo anche per possesso di armi: si tratta di un pezzo d'arte da lui creato che raffigura un candelotto lacrimogeno e proiettili di gomma sparati dall'esercito israeliano contro i manifestanti.
Per la giustizia israeliana anche l'arte è un crimine.

Le udienze di questa settimana sono relative a manifestazioni organizzate nel 2005 e nel 2009, a Bil'in.

(Fonte: Imemc)

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