L’Alto Comitato per i prigionieri: nei primi tre mesi, 1400 palestinesi sequestrati.

Ramallah – Infopal. L'Alto Comitato nazionale per il sostegno ai prigionieri, ha dichiarato che nel primo trimestre del  2010 le autorità d’occupazione israeliane hanno sequestrato 1400 cittadini palestinesi, 90 dei quali provenienti dalla Striscia di Gaza. 

Il presidente del Comitato per l’Informazione, Riyad Ashqar, ha affermato che si registra un aumento nel numero di palestinesi prigionieri della Cisgiordania e di Gerusalemme. In quest'ultima, le forze di occupazione hanno sequestrato più di 400 cittadini – la maggior parte dei quali durante gli scontri per la difesa dei luoghi santi palestinesi, dieci giorni fa. Gli arresti hanno interessato in particolare il campo profughi di Shu’fat (Gerusalemme) dove le forze d’occupazione hanno condotto una vera campagna di arresti.

Ashqar ha sottolineato che i palestinesi della Striscia di Gaza arrestati sono 90 – dei quali, 18 sono pescatori, e decine di altri, operai che lavoravano nei pressi del valico di Beit Hanoun. Inoltre, altri cittadini rapiti, si trovavano alle frontiere lungo la Striscia di Gaza. Alcuni sono stati arrestati dopo che i militari avevano aperto il fuoco contro di loro, ferendoli. Tra questi, un bambino ed un ragazzo con un ritardo mentale. 

Nel comunicato, Ashqar ha specificato che tra i detenuti vi sono 7 donne e ragazze; tre sono state rilasciate, mentre le altre quattro sono state trasferite in detenzione amministrativa per altri tre mesi. Si tratta di Muntaha Al-Tawil (44 anni), moglie del sindaco del villaggio di Al-Bireh e l’altra, ‘Aliya ‘Abd Al-Majd Al-Nathse, proveniente da Hebron e arrestata perché in possesso di un coltello. Le altre due ragazze – di cui non si conosce l’identità – sono state accusate di aver accoltellato dei soldati presso i checkpoint.

Ad oggi, il numero di detenuto giunge a 37, mentre  lo scorso ottobre, dopo il rilascio di 20 prigioniere, il loro numero totale era sceso a 33.

 

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