L’Alto Commissario dell’UNRWA: ‘Sono sconvolta dal bagno di sangue di civili innocenti a Beit Hanoun’.

L’Alto Commissario dell’UNRWA, Karen Abu Zaid, ha espresso il proprio shock sul bagno di sangue e la distruzione inflitta dalle truppe israeliane a civili palestinesi innocenti nella città di Beit Hanoun, a cui si è aggiunto, ieri, l’eccidio di altri bambini e donne.

In un comunicato, la Abu Zaid descrive i crimini dell’esercito israeliano come una "prova per coloro che la stanno cercando per far finire il circolo di violenze e atrocità ingiustificate nella regione".
Scuole e cliniche gestite dall’UNRWA a Gaza sono state totalmente o parzialmente distrutte dall’IDF, così come 200 abitazioni palestinesi, edifici e moschee storiche.

Gli ospedali palestinesi e le fonti di sicurezza hanno dichiarato che nel massacro sono stati uccisi 10 bambini, 7 donne e due giovani, e che decine di altri sono stati feriti.
"E’ triste notare che il silenzio sta soffocando la coscienza mondiale -ha dichiarato Khaled Radhi, portavoce del ministero della Sanità palestinese-, perché non abbiamo udito nessuno parlare di ciò che sta accadendo in Palestina, ma solo la lingua delle cifre, come  se la questione palestinese si fosse trasformata in un problema del numero dei civili morti e feriti".

Radhi ha spiegato che l’embargo internazionale limita le possibilità degli ospedali di curare i feriti, aggravando notevolmente la crisi umanitaria. 

Nella carneficina di ieri, la famiglia Al-Athamna ha perso 16 persone.
"Io dirigo il mio appello non agli Arabi e ai Musulmani nel mondo, ma a Dio Onnipotente, affinché ci salvi". Questo è stato la straziante dichiarazione di mamma Al-Athamna, che ha perso 7 dei suoi figli sotto le bombe "intelligenti" israeliane.

 

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