L’Anp dichiara: ‘Stop ai prodotti delle ‘colonie’ nel 2011′

“I palestinesi spendono ogni anno circa mezzo miliardo di dollari per acquistare prodotti delle ‘colonie’ israeliane”, ha affermato domenica 20 dicembre il ministro palestinese dell’Economia, Hassan Abu Libdeh.

Abu Libdeh, parlando ad un incontro organizzato dalla Camera di Commercio a Nablus, ha illustrato  che l’Anp intende prendere seri provvedimenti contro questo fenomeno.

Egli ha assicurato gli investitori e gli uomini d’affari presenti che il suo ministero ha deciso che il 2010 sarà l’ultimo anno in cui i prodotti delle ‘colonie’ saranno disponibili sul mercato palestinese.

Eppure, malgrado queste misure restrittive, l’Anp continuerà a rispettare il Protocollo di Parigi, l’accordo del 1994 che impone l’assenza di barriere economiche tra l’Anp e Israele. Le merci prodotte da Israele entro i confini del 1967 saranno perciò ancora vendute sui territori controllati dall’Anp.

Il ministro ha però rilevato che analogo trattamento andrebbe riservato alle merci palestinesi sul mercato israeliano, ma se tale reciprocità, prevista dall’accordo, non viene rispettata, dovrebbe intervenire una commissione speciale.

Abu Libdeh ha poi spiegato che le elezioni per la Camera di Commercio in varie province palestinesi dovrebbero aver luogo nel maggio 2010.

Da parte sua, il presidente della Camera di Commercio di Nablus, Basil Kan‘an, approva il ministro dell’Economia per i provvedimenti presi volti a far sì che Nablus, dopo anni di blocco israeliano, si riappropri del suo ruolo economico.

Egli ha affermato che la decisione del ministro di boicottare i prodotti israeliani provenienti dalle ‘colonie’ indica la sua volontà di proteggere i prodotti nazionali. inoltre, ha anche fatto appello ai produttori locali affinché facciano del loro meglio per migliorare la qualità dei loro prodotti.

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