L’Anp propone bozza di risoluzione per sostegno al Rapporto Goldstone. Giuristi internazionali contro Abbas.


Ginevra – Infopal. Ieri, il website del quotidiano israeliano “Haaretz” ha divulgato la notizia su una bozza di risoluzione sottoposta da diplomatici palestinesi al Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite affinché venga dato appoggio al Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza.

Il governo dell'Anp guidata da Mahmud Abbas avrebbe presentato la bozza dopo aver chiesto l'apertura di una nuova discussione sul Rapporto.

Si tratta del tentativo di Abbas di porre rimedio alla decisione, condannata in tutto il mondo arabo e islamico, e in Palestina, di non appoggiare il Rapporto.

Il dibattito al Consiglio Onu per i Diritti umani dovrebbe iniziare oggi e chiudersi domani, con la votazione.

La nuova risoluzione aggiunge un capitolo su Gerusalemme sotto assedio.

Parallelametne, giuristi e attivisti per i diritti umani, martedì scorso hanno chiesto la formazione di un comitato palestinese indipendente incaricato di relazionare alle organizzazioni umanitarie internazionali sulle violazioni dei diritti umani da parte dello stato sionista, al posto della screditata Anp di Abbas di Ramallah.

Durante un convegno organizzato a Amman, dal titolo “L'importanza dei Rapporti internazionali sui diritti umani: l'esempio del Rapporto Goldstone”, i relatori hanno richiesto a Abbas di “tener lontane le mani” dal report così che non sia oggetto di “scambi commerciali e di ricatti politici”.

Durante l'incontro, l'esperto in diritto internazionale, Anis al-Qasem, ha rivolto un appello agli attivisti per i diritti umani affinché intraprendano azioni legali basate sulla relazione del giudice sudafricano Richard Goldstone in tutti i paesi europesi dove la legge garantisce la persecuzione dei crimini di guerra israeliani sul proprio territorio.

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