L’appello di Friends of Humanity International: l’Egitto rilasci Ayman Nofal.

Riceviamo e pubblichiamo

Vienna, 30. 09. 2009

Oggi, mercoledì 30 settembre, “Friends of Humanity International” esprime profondo sconcerto per il prolungarsi della detenzione del cittadino palestinese Ayman Nofal da parte delle autorità egiziane.

Ayman Nofal è stato arrestato il 27 gennaio 2008 assieme a decine di palestinesi quando migliaia di abitanti di Gaza sono entrati in Egitto per fare provviste.

Malgrado le autorità egiziane abbiano successivamente rilasciato tutti i palestinesi coinvolti in quei fatti, si rifiutano di liberare Ayman Nofal, il quale il 13 giugno scorso ha annunciato uno sciopero della fame dopo che un tribunale egiziano aveva stabilito il suo rilascio, negato però dagli apparati di sicurezza. La salute di Ayman Nofal, in isolamento, sottoposto a torture fisiche e alla negazione delle cure necessarie da parte delle autorità carcerarie, si è deteriorata a causa della perdita di molto peso.

Sua moglie e i suoi sei figli, dalla loro residenza del campo profughi di al-Buraij, a Gaza, si sono appellati al presidente Mubarak il 29 maggio scorso per il rilascio del padre, ingiustamente detenuto in Egitto da venti mesi.

“Friends of Humanity” ha condanna la sua ingiustificata detenzione e le torture da lui subite, appellandosi al Governo egiziano affinché lo rilasci immediatamente e gli permetta di tornare da sua moglie e dai suoi bambini.

I gruppi attivi per i diritti umani hanno richiamato le autorità egiziane a cessare le violazioni dei basilari diritti individuali attraverso le percosse, le torture e vari trattamenti degradanti che rappresentano una violazione degli obblighi del governo egiziano in materia di diritti umani e di libertà fondamentali.

Vienna, 30. 09. 2009

FRIENDS OF HUMANITY INTERNATIONAL

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Tel: 0043 1 2028501

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