L’arcivescovo Atallah Hanna: ‘Le frequenti festività ebraiche a Gerusalemme, scopo politico di Israele’

Al-Quds (Gerusalemme) – InfoPal. L'arcivescovo ortodosso 'Atallah Hanna si esprime a proposito dello stato dell'occupazione israeliana su al-Quds (Gerusalemme).

“Israele inscena festività nella città santa di Gerusalemme per lanciare un chiaro messaggio – quello dell'occupazione sulla città -, per creare terrore sui cittadini palestinesi gerosolimitani, continuamente sottoposti a divieti e interdizioni di movimento nella Città Vecchia e tutt'intorno.

“Abbiamo profondo rispetto per le ricorrenze religiose di tutte le religioni, ma non possiamo non individuare, e conseguentemente esternare, la nostra condanna quando queste circostanze sono funzionali a scopi politici. Il caso delle festività ebraiche su Gerusalemme consiste nel manifestare il controllo unilaterale di Israele sulla città, ma le misure adottate per ostacolare le celebrazioni altrui sono altrettanto chiare espressioni di oppressione.

“La frequente chiusura della porta di Giaffa, ingresso al Santo Sepolcro e a vari monasteri cristiani, è una provocazione e un messaggio di dominazione. Il carattere religioso o folcloristico di certe manifestazioni a Gerusalemme da parte degli israeliani cela mosse politiche dirette alla propria affermazione e alla conquista della città santa”.

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