L’Asse della Resistenza continua ad attaccare obiettivi israeliani. Gli Houthi annunciano la quarta fase

Un gruppo di resistenza con sede in Bahrein rivendica la responsabilità dell’attacco di droni al porto israeliano.

Il gruppo di resistenza con sede in Bahrein, le Brigate Al-Ashtar, ha rivendicato la responsabilità di un attacco di droni al porto di Eilat (Umm Al-Rashrash), controllato da Israele. Secondo una dichiarazione rilasciata sabato, l’attacco, avvenuto il 2 maggio, ha colpito infrastrutture vitali del porto, segnando la prima operazione di questo tipo da parte del gruppo.

Le notizie arrivano dopo un precedente report di giovedì, secondo cui la fazione avrebbe rivendicato la responsabilità di un attacco di droni il 27 aprile, colpendo il quartier generale della società israeliana Trucknet, che ha sede a Eilat. Alcuni media hanno confuso i due fatti, mentre altri hanno affermato che era il primo di due attacchi separati.

Il gruppo ha affermato che gli obiettivi sono stati colpiti per sostenere il popolo di Gaza nella sua lotta contro lo stato occupante. La dichiarazione afferma inoltre che le operazioni contro Israele continueranno a meno che non si metta fine alla guerra e al blocco di Gaza.

Negli ultimi mesi, lo stesso porto è stato colpito da altre fazioni all’interno dell’Asse della Resistenza, in particolare le forze armate allineate ad Ansarallah dello Yemen, gli Hezbollah del Libano e la Resistenza islamica in Iraq.

Il blocco navale imposto da Ansarallah, noti anche come Houthi, ha interrotto l’attività nel porto a tal punto che a marzo Gideon Golber, amministratore delegato del porto di Eilat, avrebbe affermato: “Ogni mese avevamo avuto tra le 12 e le 13 navi che andavano e venivano, e ora ne abbiamo 0″.

Le Brigate Al-Ashtar, il ramo paramilitare della Resistenza Islamica in Bahrein, hanno preso il nome da un compagno dell’Imam Ali, Malik Al-Ashtar, e sono designate dal governo del Bahrein come un’organizzazione terrorista che opera fuori dal regno. Tale designazione è condivisa da Usa e Gran Bretagna.

Mentre i filmati dei preparativi per l’operazione di aprile sono circolati online, il Washington Institute afferma: “Il terreno aperto e la comoda sequenza di lancio del drone rendono quasi impossibile che questo sia stato lanciato dal Bahrein, un ambiente in cui è difficile per l’Iran e la brigata al-Ashtar introdurre clandestinamente anche persone e armi leggere o esplosivi nel paese.

“Più probabilmente le milizie irachene hanno facilitato (e forse hanno interamente intrapreso) il lancio, dedicando gli sforzi a Saraya al-Ashtar per aiutarla a mantenere vivo il loro marchio appannato”.

Da parte loro, gli Houthi annunciano la quarta fase di attacchi e sanzioni a tutte le navi associate ai porti di Israele se Rafah verrà invasa.

Il portavoce degli Houthi, Yahya Sarea, ha avvertito di una quarta fase di escalation, annunciando che il gruppo imporrà sanzioni a tutte le navi associate e dirette ai porti israeliani se la città di Rafah verrà invasa.

Sarea ha confermato: “Le forze armate yemenite stanno seguendo gli sviluppi della battaglia nella Striscia di Gaza, compresa la continua aggressione israeliana e americana, e i preparativi per un’operazione militare aggressiva per colpire l’area di Rafah”.

Ha aggiunto: “Stiamo anche seguendo l’offerta presentata alla resistenza, in cui il nemico vuole che la carta degli ostaggi venga giocata senza un cessate il fuoco permanente.

“Pertanto, e in risposta agli appelli alla resistenza del popolo palestinese oppresso, e alla luce della persistenza dei nemici israeliani e americani, le forze armate yemenite, con l’aiuto di Dio Onnipotente, annunciano l’inizio dell’attuazione del la quarta fase dell’escalation”.

Sarea ha spiegato la quarta fase: “In primo luogo, prendere di mira tutte le navi che violano la decisione di vietare la navigazione israeliana e che si dirigono verso i porti della Palestina occupata nel Mar Mediterraneo, in qualsiasi zona alla nostra portata”.

(Fonti: MEMO, PressTV, Quds News network, telegram).

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli