L’Assemblea generale dell’Onu esaminerà il Rapporto Goldstone su Gaza.

Gaza – Pic. Secondo una fonte ufficiale araba, il Rapporto diretto dal giudice sudafricano Richard Goldstone, redatto dalla sua commissione dell’Onu sui crimini di guerra israeliani contro la popolazione di Gaza e commissionato dal Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, sarà esaminato all’inizio di novembre dall’Assemblea competente delle Nazioni Unite.

Il Rappresentate permanente della Lega Araba all’Onu, Yahya Mahmassani, ha affermato che consegnerà al presidente dell’Assemblea, Ali Triki, una lettera nella quale, a nome del gruppo arabo sostenuto dai ‘Paesi non allineati’, si richiede che il Rapporto venga discusso all’inizio del prossimo mese di novembre.

Egli ha infatti precisato che il dibattito avrà luogo presumibilmente il 4 novembre.

Il rapporto Goldstone, approvato dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con 25 voti favorevoli, 6 contrari e 11 astensioni, che accusa le Forze armate occupanti di orribili crimini di guerra e contro l’umanità, sarà esaminato per l’approvazione delle disposizioni contenutevi, in modo che poi venga fatto adottare dal Consiglio di Sicurezza e dalla Corte Penale Internazionale.

Dopo che il giudice Goldstone aveva preteso un’inchiesta credibile e che il suo rapporto venisse trasmesso alla Corte Penale Internazionale se gli occupanti israeliani non lo dovessero accettare, lo Stato sionista ha intrapreso una campagna diplomatica a 360 gradi contro il Rapporto, per timore di finire davanti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e, in seguito, alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, che a quel punto potrebbe perseguire gli alti dirigenti israeliani, politici e militari.

Vi è da notare inoltre il governo sionista di Netanyahu s’è rifiutato di collaborare con la Commissione Goldstone, per poi definire il suo Rapporto come “sorprendente, iniquo ed unilaterale”.

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