Le autorità carcerarie del Negev impediscono ai prigionieri di vedere uno sceneggiato turco sulla Palestina

Gaza – Infopal. L'Amministrazione penitenziaria del carcere israeliano del Negev ha stabilito l'oscuramento del segnale del canale MBC per gli oltre 1.900 prigionieri che vi si trovano (circa il 26% del totale dei prigionieri palestinesi, i quali sono in totale 7.200, distribuiti in venticinque carceri e centri di detenzione).

Il Comitato 2010 di sostegno ai prigionieri afferma che “l'amministrazione penitenziaria crea restrizioni ai prigionieri e li priva dei loro diritti, moltiplicando i problemi nella loro vita quotidiana, trasformata in un inferno: per questo adesso oscura i canali che i prigionieri seguono più volentieri, come ad esempio nel marzo scorso, quando per punizione – dopo che Barak ha formato una commissione speciale per le punizioni contro i prigionieri – è stata oscurata Aljazeera, accusata di sobillazione, sebbene sia la più vista dai prigionieri. Ieri, invece, senza preavviso, l'autorità penitenziaria ha deciso di oscurare la MBC, sapendo che i prigionieri seguono lo sceneggiato turco “Il grido di una pietra”, che parla della barbarie dell'occupazione israeliana e rivela i crimini che essa commette contro il popolo palestinese”.

Il Comitato stesso considera che questo provvedimento “giunge come un'ulteriore pena sui prigionieri, sui quali vengono operate pressioni, estorsioni varie, punizioni, ma ad aprile i prigionieri metteranno in opera varie forme di protesta contro l'amministrazione carceraria, come ad esempio gli scioperi parziali della fame”.

Il Comitato si rivolge quindi a tutte le parti interessate, a livello internazionale, affinché si adoperino al più presto per interrompere l'aggressione contro i prigionieri, la quale senz'altro si inasprirà con l'intensificarsi delle loro forme di protesta.

Inoltre, il Comitato chiede a tutti i palestinesi e alle istituzioni di appoggiare la lotta dei prigionieri organizzando iniziative di sostegno e partecipando attivamente alle attività organizzate dal Comitato per sostenere la loro determinazione.

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