Le brigate al-Aqsa rivendicano l’uccisione di un colono

Nablus – Infopal. L'esercito israeliano ha rinvenuto ieri sera il cadavere di un colono vicino alla colonia ‘Eili, a sud della città di Nablus in Cisgiordania  Della vittima non si erano avute notizie dalle prime ore del mattino.

La radio israeliana ha riferito che il ritrovamento è avvenuto dopo molte ricerche da parte delle forze di polizia e dell’esercito israeliano. Il colono, 40 anni, è stato trovato steso vicino alla sua auto e il suo corpo riportava evidenti segni di pallottole. La polizia avrebbe aperto un’inchiesta per conoscere le circostanze della morte.

La rivendicazione dell’accaduto è giunta dai gruppi “‘Imad Maghniyah”, appartenenti alle brigate dei Martiri di al-Aqsa, che hanno affermato di aver sequestrato e ucciso il colono.

Le brigate, in un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, hanno precisato che, “per motivi di sicurezza e per proteggere i mujahidin, (il colono) è stato ucciso sul posto, abbandonando subito il suo cadavere”. Nel comunicato si aggiunge che “questa fa parte di una serie di operazioni che le brigate stanno portando avanti”.

 

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