Le Brigate palestinesi: ‘Qualsiasi governo palestinese che riconoscerà Israele sarà un obiettivo sensibile’.

4 gruppi armati palestinesi ieri hanno ammonito qualsiasi futuro governo palestinese dal riconoscere Israele e hanno chiesto al presidente Mahmoud Abbas di ritirare quanto affermato al riguardo.

Durante una conferenza stampa organizzata dal consiglio di alcuni gruppi – Nasser Salahuddin, Al-Aqsa, Ahmed Abul Reesh-Seiful Islam, battaglione del guerrieri di Fatah, il portavoce delle Brigate Nasser Salahuddin ha dichiarato che qualasiasi governo palestinese che riconosca "l’entità sionista" sarebbe un "obiettivo legittimo, e noi lo tratteremo come una estensione del progetto sionista". E ha aggiunto che eserciteranno tutti i mezzi, pacifici e non, per rovesciarlo.

Il portavoce ha denunciato con decisione il discorso di Abbas in cui sosteneva che ogni futuro governo palestinese dovrà riconoscere Israele, e ha chiesto di ritrattare tale affermazione.

Il portavoce ha sollecitato il popolo palestinese a unirsi, a sostenere la resistenza e ad affrontare le "cospirazioni interne e esterne".

Egli sostiene la formazione di un governo di unità nazionale che persegua gli obiettivi del popolo palestinese e la creazione di uno stato palestinese con Gerusalemme come capitale.

Tuttavia, i Comitati di Resistenza Popolare e la loro ala militare, hanno negato negato ogni relazione con il comunicato – attribuito, come si legge sopra, anche al loro gruppo militare.

Il portavoce dei Comitati, Abu Mujahid, ha dichiarato che la cosa migliore sarebbe non avere alcuna autorità o governo che riconosca Israele, e che è necessario affrontare qualsiasi cospirazione che abbia lo scopo di mettere in ginocchio i palestinesi. E ha aggiunto che "è necessario evitare di fare concessioni su principi che non possono essere cambiati".

(Fonti: www.palestine-info.co.uk; www.maannews.net)

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