Le forze di occupazione hanno arrestato decine di giovani che hanno manifestato a sostegno della Striscia di Gaza.

Gerusalemme – Infopal

Nelle prime ore di questa mattina, le forze di occupazione israeliane hanno invaso diverse abitazioni della città vecchia di Gerusalemme, e hanno arrestato numerosi cittadini palestinesi.
Testimoni oculari hanno riferito che i soldati israeliani hanno costretto i cittadini, bambini, donne e anziani, a uscire fuori dalle case, nel freddo pungente, per essere sottoposto ad una umiliante perquisizione con l’aiuto di cani-poliziotto.

I soldati di occupazione hanno "giustificato" l’aggressione con la ricerca dei giovani che hanno rotto le telecamere di controllo installate per controllare la zona della moschea di al-Aqsa e i mercati della città vecchia.
I cittadini hanno confermato che durante i due giorni scorsi, la polizia israeliana ha effettuato una vasta campagna di arresti all’interno della città vecchia, e ha invitato decine di giovani a presentarsi nei centri per gli interrogatori nella prigione al-Maskubiyah e nella sede della polizia di al-Qashlah. L’accusa è di aver partecipato a una manifestazione di solidarietà con la popolazione di Gaza e contro l’assedio.

Ieri, infatti, a Gerusalemme si è svolta una dimostrazione di sostegno alla Striscia di Gaza.

Le forze di occupazione, durante i due giorni scorsi, hanno arrestato più di 30 giovani: una parte è stata liberata, a un’altra hanno vietato di tornare nelle proprie abitazioni, situate nella città vecchia, per 15 giorni.

Questa mattina, i soldati israeliani hanno invaso le case dei cittadini di Zaim, a nord di Gerusalemme, e ne hanno arrestati dieci.

Giovedì scorso, le autorità di occupazione hanno installato numerosi posti di blocco militari nelle diverse parti della città, nelle vie principali e agli incroci.

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