Le forze di occupazione israeliane invadono Nablus e Asira al-Shamaliyah e proseguono con la demolizione dei terreni agricoli a sud di Jenin.

Nablus – Infopal. Questa mattina, le forze di occupazione hanno invaso diverse zone nella provincia di Nablus, nel nord della Cisgiordania.

Fonti locali hanno riferito che truppe israeliane hanno invaso la città di Nablus e assaltato le abitazioni nella zona orientale.

Un’altra forza ha invaso la cittadina di Asira al-Shamaliyah, ma poi si è ritirata. Non ci sono notizie di arresti.

Distruzione di campi agricoli. Parallelamente, per il secondo giorno consecutivo, i bulldozer israeliani proseguono la distruzione dei terreni agricoli di Um ar-Rihan e Tura al-Sharqiyah, a sud di Jenin.

Bilal Zaid, sindaco di Um ar-Rihan, ha riferito che i terreni, che si estendono per di 4,5 ettari, sono coltivati a ulivi e sono di proprietà della famiglia di Mohammad Khader Qubbaha. Si trovano dietro il Muro di Annessione.

Segregati in casa. Zaid ha riferito che le forze di occupazione hanno iniziato a installare una rete intorno alla casa di Sabri Mohammad Qubbaha: ciò significa impedire agli inquilini di entrare e uscire senza previo permesso, nonostante il proprietario e i suoi fratelli siano in possesso di documenti che comprovano la loro proprietà.

Zaid ha spiegato che i proprietari hanno sporto denuncia alla Corte suprema israeliana contro l’esercito, ma ieri a mezzogiorno e questa mattina sono stati sorpresi dai bulldozer che distruggevano il terreno aprendo una strada a favore del Muro.

I sindaci e gli abitanti delle due cittadine hanno rivolto un appello a tutte le associazioni umanitarie e alla Commissione internazionale della Croce Rossa affinché li aiutino a fermare la politica di sequestro delle loro terre da parte dell’occupazione israeliana.

 

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