Le forze di sicurezza dell’Anp addestrate da un ufficiale USA

(PIC) –  Secondo il portavoce del ministero dell’Interno del governo della Striscia di Gaza, Ehab al-Ghusayn, gli addestramenti militari delle forze di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese di Ramallah, sotto la supervisione di Keith Dayton – coordinatore militare USA in Cisgiordania – sarebbero una prova lampante dell’anti-patriottismo dei piani che guidano le forze armate palestinesi dell'Anp.

Infatti, come ha indicato il portavoce in un comunicato stampa (di cui il PIC ha ottenuto una copia), tali addestramenti “sono un’applicazione pratica della Road Map volta a combattere contro la Resistenza palestinese”.

Lo stesso al-Ghusayn ha aggiunto che, nonostante il chiaro disconoscimento israeliano di tutti i precedenti “inutili” accordi che l’occupazione ha firmato con l’autorità di Ramallah, “l’illegittimo governo di Salam Fayyad” insiste ancora nell’ostacolare le azioni dei resistenti, come richiedono i piani americani e sionisti.

Rispondendo alle notizie che confermano l’entrata di mezzi corazzati di fabbricazione russa a Ramallah – con l’approvazione d’Israele – , al-Ghusayn ha poi evidenziato il fatto che questo nuovo equipaggiamento sembra essere destinato proprio a liquidare la Resistenza in Cisgiordania, e a garantire una situazione di sicurezza agli israeliani.

Il rappresentante dell’Anp teme inoltre che al-Fatah abbia intenzione di affidare la riforma delle forze di sicurezza al piano di Dayton, e che per questo il movimento di Fayyad avrebbe rifiutato le condizioni proposte per la stessa riforma durante i dialoghi inter-palestinesi del Cairo.

Fonti giornalistiche hanno confermato che, durante le ultime settimane, Dayton ha organizzato un gran numero di corsi di addestramento per decine di ufficiali della sicurezza (in presenza di Tony Blair, inviato del Quartetto), il tutto in coordinamento con l’esercito israeliano.

Da parte sua, l’ala armata del Jihad Islamico, le Brigate di Gerusalemme, ha definito l’equipaggiamento russo “sospetto”, sulla stessa linea dei commenti di al-Ghusayn.

Come ha affermato Abu Hamza, portavoce delle Brigate, in un’intervista a Quds Press: “In un momento nel quale Oriente e Occidente si alleano contro la Resistenza palestinese e s’impegnano a impedire il contrabbando di armi in aiuto al popolo palestinese assediato nella Striscia di Gaza, che sta lottando per la libertà, l’equipaggiamento russo giunge a dare maggior evidenza a un nuovo ed efferato crimine commesso contro la legittima Resistenza”.

Abu Hamza ha poi aggiunto che, come se non bastasse, ai coloni israeliani armati è stata garantita la libertà di attaccare indisturbati i cittadini palestinesi in Cisgiordania, soprattutto nelle città di Nablus ed Hebron.

Tuttavia, ha proseguito il portavoce, né Israele né l’Anp potranno riuscire a spezzare la determinazione dei combattenti a lottare contro l’occupazione, per quanto li bersaglino: “Le armi e i carri armati russi potranno mai aiutarli? No e ancora no, perché ciò che possediamo noi è più grande di tutte le armi… possediamo la fede in Dio, e il diritto legittimo di difendere e liberare il nostro paese”.

 

 

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