Le forze di sicurezza dell’Anp liberano 30 sostenitori di Hamas.

 

Cisgiordania – Infopal. Le forze di sicurezza dell’Anp in Cisgiordania fedeli ad Abbas, ieri sera, alla vigilia del lancio del dialogo nazionale palestinese, che dovrà avvenire domani giovedì, hanno liberato 30 detenuti, sostenitori di Hamas.

Il dirigente di Hamas, Ra’fat Nasif, ha detto che questo atto è un buon passo ma non è abbastanza e non aiuta a dare una spinta in avanti al dialogo e alla pacificazione interpalestinesi.

Nasif, in una dichiarazione al canale satellitare al-Quds, ha chiarito che l’Anp ha promesso di liberare ieri 80 membri di Hamas, come vediamo il numero non è quello, e ha precisato la necessità di liberare tutti i detenuti politici in Cisgiordania per la riuscita del dialogo.

Dalla sua parte, il portavoce delle forze di sicurezza dell’Anp in Cisgiordania, ha confermato che l’intenzione del presidente Mahmud Abbas è di liberare tutti i “detenuti”, che ha definito detenuti di sicurezza, per la riuscita del dialogo.

 

Un passo ingannevole

Nonostante l’importanza di questo passo, il piccolo numero dei detenuti liberati non indica un avanzamento positivo nella posizione delle forze di sicurezza palestinese, perché le forze di sicurezza continuano ancora a trattenere circa “350” sostenitori di Hamas, come hanno dichiarato, al corrispondente di Infopal.it, fonti vicine al movimento di Hamas in Cisgiordania.

Le fonti hanno detto che le famiglie dei vecchi detenuti presso l’Anp chiedono a Hamas di assicurarsi della liberazione dei loro figli sequestrati da più di un anno, le famiglie dicono che le forze di sicurezza usano l’inganno, liberano quanto hanno arrestato pochi giorni fa e trattengono il numero più grande di arrestati da molto tempo.

La famiglia del detenuto, Shaker Salim (50 anni), sindaco della cittadina di Rantis, detenuto dal 23/7/2008, con problemi di salute, la sua famiglia chiede a Hamas di premere sull’Anp per liberarlo.

Mentre la famiglia del detenuto, Mazuz al-Damas, detenuto dall’11/7/2008, ha precisato che suo figlio si trova nella sede della sicurezza preventiva a Betunia in condizioni molto difficile, ed è padre di 4 bambini, la sua unica accusa è “essere accompagnatore del dott. Omar Abdelrazaq, ex ministro nel governo Hamas”.

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