Le forze di sicurezza egiziane hanno impedito alla delegazione italiana di raggiungere il valico di Rafah.

Al-Arish – Infopal

Le forze di sicurezza egiziane, sabato sera, hanno impedito a un gruppo di attivisti italiani di raggiungere il valico di Rafah dal lato egiziano per esprimere la solidarietà agli abitanti di Gaza assediata.

La delegazione italiana, che è composta da 22 attivisti della Campagna popolare italiana a sostegno dei palestinesi, ha limitato la propria protesta alla città egiziana di al-Arish, sotto sorveglianza della sicurezza egiziana.
Germano Monti, capo della delegazione, in una dichiarazione alla stampa, ha affermato di essere addolorato per il divieto di raggiungere Rafah, e ha confermato che la campagna italiana non si fermerà e proseguirà le attività al Cairo. Ha aggiunto di aver consegnato al Comitato popolare egiziano una tonnellata di medicine dirette agli abitanti di Gaza e che martedì, di ritorno dall’Egitto, organizzeranno una conferenza stampa al Senato della Repubblica italiana.

Monti ha affermato: "L’imperialismo sionista intende dividere la regione per saccheggiare le proprietà e le risorse palestinesi ed irachene, riportando i due popoli al Medioevo".
E ha evidenziato che esiste una campagna di pressioni contro il governo italiano per cambiarne la politica estera su questioni come "Iraq" e "Palestina", affinché smetta di essere "sottomesso alla politica americana e alle forze coloniali".

La delegazione ha ricordato, inoltre, il boicottaggio della presenza di Israele, ospite d’onore alla Fiera internazionale del Libro di Torino.

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