Le forze israeliane sopprimono pacifiche proteste contro il Muro dell’Apartheid

Ramallah – Ma'an. Ieri, venerdì 29 aprile, le forze israeliane hanno violentemente soffocato le proteste nate in tutta la Cisgiordania contro la costruzione del Muro d'annessione.

A Bil'in, nel cuore della Cisgiordania, Mohammed Iyad Burnat, di 10 anni, è stato ferito alla gamba dal lancio di un candelotto di gas lacrimogeno.

Nel 2009, un manifestante fu ucciso durante le proteste settimanali contro il Muro, quando le forze israeliane lanciarono un candelotto lacrimogeno, centrando al petto il giovane.

Ieri, decine di palestinesi, di attivisti internazionali e di israeliani hanno sventolato la bandiere palestinesi e hanno marciato verso la barriera che annette il 60% delle terre dei villaggi per costruire insediamenti destinati ai coloni.

Le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni, acqua contaminata da sostanze chimiche, bombe sonore e proiettili d'acciaio rivestiti di gomma contro tutti i manifestanti.

Un portavoce militare israeliano ha dichiarato che essi hanno lanciato pietre contro i soldati, e che questi hanno risposto “disperdendo i rivoltosi”.

In una protesta simultanea a al-Ma'sara, vicino Betlemme, le forze israeliane hanno arrestato Hassan Ahmad Bareeja, 41 anni, e un attivista internazionale.

Un portavoce dell'esercito ha dichiarato che i due sono stati fermati e rilasciati subito dopo.

I manifestanti hanno invece spiegato che i soldati hanno fatto uso di gas lacrimogeni e bombe sonore per impedire loro di raggiungere le loro terre.

Contemporaneamente, a Nil'in, i manifestanti hanno ostentato bandiere palestinesi, e di Hamas e Fatah per mostrare approvazione e sostegno al recente accordo raggiunto sull'unità nazionale.

Le forze israeliane hanno soppresso la protesta con il lancio di bombe lacrimogene e sparando colpi di artiglieria, hanno dichiarato gli organizzatori della manifestazione.

Un portavoce dell'esercito israeliano ha negato l'uso di munizioni.

an-Nabi Saleh i dimostranti hanno dichiarato che le forze israeliane, negli scontri durati diverse ore, hanno lanciato enormi quantità di gas lacrimogeno.


Un testimone 
ha raccontato che i soldati hanno sparato una bomba sonora contro un'ambulanza che stava cercando di raggiungere una manifestante, svenuta a causa dei gas lacrimogeni.

 


Venerdì sera i soldati hanno circondato una casa del villaggio, lanciando gas lacrimogeni e bombe sonore, hanno affermato gli attivisti, aggiungendo che all'interno dell'abitazione erano presenti una decina di bambini.


Le forze israeliane fanno uso quotidiano di violenza per disperdere le manifestazioni contro il Muro d'apartheid in West Bank. I villaggi in cui si organizzano le manifestazioni sono presi di mira da raid notturni, gli organizzatori vengono arrestati, i bambini trattenuti; in molte di queste dimostrazioni diversi sono stati uccisi.

Nonostante ciò, i movimenti non-violenti proliferano, e gli attivisti internazionali e israeliani continuano ad unirsi ai palestinesi nelle proteste contro il Muro d'annessione delle terre palestinesi.

 

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