Le gazawi contro la violenza sulle donne

Gaza – InfoPal. Ieri 25 novembre, nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, nella Striscia di Gaza è stata organizzata una manifestazione di genere alla quale hanno aderito centinaia di donne palestinesi.

Donne della società civile, membri di organizzazioni no-profit, deputate del Consiglio legislativo palestinese (Clp) e altre personalità politiche hanno lanciato la campagna “16 giorni contro la violenza sulle donne”.

Punto fondamentale della manifestazione è stato l'appello per arrestare la violenza e progredire nell'emanazione di una legislazione a tutela delle donne e per punire i responsabili di violenza.

Tutti hanno sostenuto la necessità di raggiungere l'unità nazionale palestinese e di agire in maniera compatta (fazioni e genere) per una causa palestinese unica nella sua rivendicazione di giustizia.

A tal proposito, i presenti hanno firmato una petizione nella quale le autrici – le donne di Gaza – hanno sancito la sacralità del consenso nazionale alla base del processo di unità nazionale, rimarcando il ruolo fondamentale delle donne.

“Perseguire legalmente i criminali di guerra israeliani e fermare i continui attacchi dell'occupazione contro le donne al pari della violenza contro l'intera popolazione. Rompere l'illegale assedio su Gaza”.

Infine, sono stati chiamati in causa, la missione del Comitato per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (Cedaw) e la risoluzione Onu 1325/2000 “Le donne nei processi di pace” in cui si disciplina “la piena partecipazione delle donne nei processi decisionali a tutti i livelli; il ripudio della violenza contro le donne e l'istanza della loro protezione; la valorizzazione delle loro esperienze e la consultazione con gruppi di donne”.

Dalla manifestazione di ieri a Gaza, le donne palestinesi hanno voluto ribadire il proprio fondamentale ruolo attivo: dal lavoro alla cultura allo sviluppo.

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