Le ONG palestinesi chiedono a Berlusconi di ‘scusarsi’ per aver giustificato l’aggressione a Gaza

Gaza – Infopal. Organizzazioni palestinesi non governative hanno chiesto al primo ministro italiano Silvio Berlusconi di scusarsi per il commento che ha fatto durante la sua recente visita nello Stato ebraico, giustificando l’aggressione israeliana alla Striscia di Gaza di circa un anno fa.

La Lega delle ONG palestinesi, in un comunicato stampa, ha dichiarato: “Le dichiarazioni rese da Berlusconi sono a favore dell'aggressore contro la vittima e una flagrante violazione di tutte le convenzioni e dei trattati internazionali, nonché del Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani”.

Berlusconi, durante la sua visita a Tel Aviv di pochi giorni fa, ha considerato l’aggressione di Israele alla Striscia di Gaza come una “reazione equa contro il lancio da parte delle fazioni palestinesi a Gaza di missili di fabbricazione artigianale contro il sud di Israele” (cioè il sud della… Palestina occupata nel 1948).

La Lega delle ONG palestinesi, nel suo comunicato, precisa che “le forze armate israeliane hanno usato armi proibite a livello internazionale contro i civili palestinesi, come il fosforo bianco, con le quali sono stati uccisi più di 1.400 palestinesi, tra cui molte donne e circa 340 bambini”.

Infine la Lega delle ONG ha ribadito che il popolo palestinese distingue tra la posizione di Berlusconi e quella del “popolo italiano amico, che rispettiamo e apprezziamo”. Inoltre, ha accolto con favore la posizione delle ONG italiane che operano nei territori palestinesi occupati, contraria alla posizione assunta da Berlusconi.

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