Le riflessioni del sindaco di Khan Younis dopo la sua visita istituzionale in Europa

Gaza – Infopal. In numerosi, parlamentari dei Paesi europei avevano espresso la volontà di incontrarmi. Le comunità arabo-musulmane hanno mostrato entusiasmo per la mia presenza e tutti hanno manifestato una forte solidarietà verso Gaza: per gli effetti devastanti della guerra e l'illegale assedio che ci opprime. Sono rimasto colpito da quanto arabi, musulmani ed attivisti internazionali europei siano vicini alla causa palestinese..

Nell'intervista che segue, condotta dal nostro corrispondente, Mohammed al-Fara ci espone i contenuti dei suoi numerosi incontri, visite, sopralluoghi nei diversi Paesi europei, dove si è recato in un viaggio durato quasi due mesi.

Rientrato nella Striscia di Gaza l'11 luglio scorso, il sindaco di Khan Younis ha riportato la testimonianza della solidarietà europea verso la causa palestinese e, soprattutto, ha portato con sé i frutti delle nuove relazioni avviate in Europa.

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Infopal: Sindaco al-Fara, quando è cominciato questo suo tour europeo, e perché ha deciso di intraprenderlo?

al-Fara : Questo viaggio – durato 54 giorni – è iniziato il 18 maggio ed è nato per esigenze comprensibili. Era necessario avviare una ricerca di fondi e finanziamenti in progetti di sostegno e sviluppo della comunità di Khan Younis. Abbiamo firmato numerosi accordi tra cui quelli di gemellaggio. Alla base delle osservazioni e dei pareri circa queste intese, ho riscontrato una condivisione con i colleghi europei sulla necessità di rompere il blocco a Khan Younis come in tutta la Striscia di Gaza. Nel quadro generale degli obiettivi di questo viaggio, quindi, c'è stata anche la stipula di rapporti continuativi per la rottura dell'assedio e la ricostruzione a beneficio del popolo palestinese di Gaza.

Infopal: L'idea di un viaggio in Europa con queste finalità è partita da voi oppure è stata un'iniziativa europea, per esempio su invito di responsabili dei dipartimenti esteri o di partiti politici?

al-Fara : Tutto è iniziato con l'invito dalla Grecia, seguito poi da quello del comune di Derry (Irlanda), dalla Norvegia, Palermo (Italia), oltre a quattro altri inviti dall'Europa.

Infopal: Quindi, quali Paesi europei ha visitato?

al-Fara : Grecia, Austria, Italia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Francia e Spagna.

Infopal : Sono stati incontri a livello ufficiale o popolare?

al-Fara : Si è trattato di incontri su vari livelli. Sono stato accolto in maniera ufficiale sin dal mio arrivo in aeroporto ad Atene. Sindaco, parlamentari e leader del Partito Socialista Greco sono venuti personalmente ad accogliermi e lo stesso è accaduto in Norvegia, alla presenza di stampa e televisione.

Infopal : Possiamo dire che incontrare il sindaco di Khan Younis è stato come un riconoscere la legittimità del governo di Gaza?

al-Fara : Certamente la mia visita è stato un episodio politico. Quei Paesi europei che ho visitato sono gli stessi che avevano decretato un boicottaggio del governo di Hamas a Gaza. Oggi, invece, hanno voluto incontrarmi come rappresentate di quel governo, senza dare peso alle reazioni delle istituzioni nei rispettivi Paesi (come ambasciate israeliane e palestinesi).

Infopal : Ci può raccontare brevemente che opinione si è fatto nel corso degli incontri con le comunità arabo-musulmane in Europa, e come giudica la loro percezione della causa palestinese?

al-Fara: Sono rimasto colpito dall'apprensione con cui queste comunità seguono gli eventi che riguardano Gaza. Altrettanto forte è la loro profonda conoscenza della realtà dei fatti in Palestina. Oltre a questi, sono numerosi gli attivisti stranieri che sono al nostro fianco.

Infopal : Per essere più precisi, chi ha incontrato, e quali risultati crede di aver portato con sé a Khan Younis?

al-Fara : Ho incontrato numerosi sindaci e membri consiliari, parlamentari europei, sindacalisti, rappresentanti di partiti politici, il ministro dell'Economia greco, i promotori della solidarietà con la Palestina (presìdi e manifestazioni). Ho visitato comunità e centri islamici in Europa, ho assistito a festival, conferenze e incontri sulla Palestina. Ho visitato qualche moschea e fatto dei sopralluoghi per vedere come funzionano alcuni sistemi di riciclaggio dei rifiuti e gli impianti per il trattamento delle acque reflue. Sono stato testimone di numerosi progetti, come quelli nel settore edilizio. Tutto quel che ho visitato mi è stato utile e potrebbe essere preso a modello e fonte d'ispirazione per la nostra ricostruzione.

Infopal : Qual è l'aspetto che ritiene sia stato maggiormente proficuo tra tutti questi incontri e sopralluoghi?

al-Fara : Tutto quel che abbiamo concluso: finanziamenti, accordi, gemellaggi da avviare oggi come base di un'assistenza futura. Il risultato rilevante sta nell'aver raggiunto un punto di svolta nell'isolamento politico e sociale del nostro governo e della nostra popolazione assediata. Il nostro governo può affermare di non essere solo nella rivendicazione della rottura dell'assedio. Tutti, in Europa, hanno posto sempre domande pertinenti, e tutti hanno dimostrato un alto grado d'interesse per Gaza; dalla crisi dell'energia elettrica all'embargo sulla produzione che ha messo in ginocchio l'economia interna. Per fare un esempio, in molti in Europa hanno accolto la proposta di importare i prodotti di Gaza. Con arabi e musulmani in Europa, la solidarietà è molto forte; abbiamo discusso di tutto, da Gaza a Gerusalemme, e, in sintesi, questi hanno riconosciuto di avere una grande responsabilità nella difesa della Palestina.

Infopal : Crede che questi progetti troveranno attuazione, oppure resteranno lettera morta?

al-Fara: Sono ottimista sugli esiti di questi incontri. Come ho accennato, si è trattato di impegni immediati come di propositi per un sostegno graduale e continuativo nel tempo. Possiamo dire che tutto andrà eseguito a tappe. Per poter rimettersi in piedi, Khan Younis ha bisogno di molti fondi: parliamo di cifre che si aggirano intorno al miliardo di dollari. Sebbene non li abbia portati con me fisicamente, abbiamo però raggiunto intese ed accordi per investimenti in progetti. Khan Youneis è una grande cittadina, sulla scala di quelle europee. Insomma, si succederanno diverse azioni di intervento, e, personalmente, sono ottimista sul fatto che questa visita avrà presto buoni risultati.

Infopal: Lei è uscito ed è rientrato dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto: ha incontrato qualche impedimento nel suo viaggio?

al-Fara: No, è andato tutto liscio. Avevo tutti i documenti di viaggio richiesti per uscire dal Paese e per farvi rientro, perciò le autorità egiziane non hanno posto alcuna obiezione al mio spostamento.

Infopal : Crede che un'esperienza simile, in qualità di sindaco, le ricapiterà? Oppure a suoi colleghi della Municipalità?

al-Fara: È proprio questo il dovere di un sindaco. Mi spiego meglio. Tra le funzioni di un sindaco vi sono viaggi e visite alla ricerca di finanziamenti, il mantenimento di rapporti e la promozione di nuovi, incontrare la stampa e la società civile, e svolgere le attività amministrative proprie di un Comune. Tutti questi incarichi si spiegano con la necessità di migliorare le proprie capacità conoscitive; sono formative e, in generale, utili a riqualificare le proprie funzioni.

In conclusione, sono estremamente soddisfatto e voglio sperare di avere la possibilità di ripetere quest'esperienza, se solo le condizioni ce lo permetteranno.

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