Leader spirituale egiziano invoca il Jihad nel caso di un attacco all’Iran

Press Tv. Leader spirituale egiziano mette in guardia Israele dall'imbattersi in un'offensiva militare contro la Repubblica Islamica d'Iran.

Lo Shaykh del gruppo religioso “Azmieh”, Ala' Mazi Abulazaem, ha avvertito: “I miei seguaci egiziani sono pronti a 'combattere corpo a corpo affianco dei fratelli iraniani' nel caso in cui Israele e l'Occidente dovessero aizzare una guerra conto la Repubblica Islamica”. Lo ha riportano Irna.

“Resta verosimile un attacco contro l'Iran da parte di realtà bulliste, soprattutto dell'America ossessionata  dall'idea del potenziale militare di Teheran”, secondo Abulazaem, i cui commenti hanno riguardato la riemersione di una retorica bellica del presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres, per il quale “un attacco all'Iran è sempre più possibile”.

Nel frattempo, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Ehud Barak hanno persuaso il loro governo a sostenere una risposta miltare contro il programma nucleare iraniano.

Abulazaem ha allertato le fazioni islamiste in Egitto: “Stare attenti al complotto contro sovranità e sicurezza dei Paesi arabo-islamici”, e ha espresso il proprio disappunto per il fatto che l'Iran subisca minacce “sleali” in quanto sostiene la causa palestinese.

Secondo Abulazaem, “l'Iran è la capitale del mondo islamico” e rappresenta una “linea rossa”, quella della tolleranza dei Paesi islamici.

Washington e Tel Aviv hanno minacciato militarmente, senza tregua, Teheran a causa del suo supposto programma nucleare.

Da parte sua, l''Iran insiste di avere diritto a sviluppare tecnologia nucleare per scopi civili in quanto è uno degli Stati firmatari del Trattato di Non Proliferazione e membro dell'Aiea (International Atomic Energy Agency). 

(Nella foto: Shaykh Abulazaem. Press Tv)

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