Lega araba: ‘Muro d’Apartheid costruito per il 99% sulla Palestina occupata nel ’67’

Il Cairo – Pal-Info, InfoPal. La Lega araba ha avvertito: “In Cisgiordania, nel distretto di Qalqiliya, il Muro di separazione costruito da Israele deruba terra fertile e si tratta di un piano sistematico per il controllo della terra palestinese maggiormente prospera, ma anche situata in una posizione strategicamente rilevante”.

Il dipartimento per la Palestina della Lega araba ha rilasciato un rapporto, a conferma dell'attuale costruzione nel settore orientale del Muro d'Apartheid che ha il chiaro obiettivo di annettere area fertile del territorio di Qalqiliya.

“Nel marzo 2010” – si legge nel rapporto – “Israele aveva già proceduto alla chiusura dell'accesso del Muro n° 1037, costruito a nord di Qalqiliya lungo la colonia Tsofim. Così, si era decretato il divieto di passaggio per i palestinesi a beneficio ed esclusivo utilizzo dei coloni. Circa 3.500 ettari di terra palestinese oltre il Muro erano stati seriamente compromessi”.

“Il muro si estende per 13.606 Mt e circonda Qalqiliya da più direzioni con un impatto negativo sulla vita di 47mila palestinesi. Quattro villaggi e tre agglomerati nomadi hanno perso del tutto l'accesso alle proprie terre”.

Nello studio della Lega araba si precisa che, su un percorso di 500 km, il Muro sia stato eretto per il 99% sulla terra di Palestina occupata nel 1967.

Tra le conclusioni del documento, si avvertono i rischi delle prossime confische, per mezzo del ricorso ai consueti “motivi di sicurezza” o altri mendaci pretesti.

“Le autorità israeliane ostacolano l'accesso dei palestinesi sul 26% della terra in Cisgiordania. L'alibi è che si tratta di aree militari, siti per l'addestramento o ancora riserve naturali”.

“Ogni mese, si contano 310 checkpoint di nuova installazione per il controllo del movimento della popolazione civile tra città e villaggi della Cisgiordania. Il Muro ha esasperato le limitazioni alla libertà di movimento dei palestinesi e, imponendo permessi di viaggio rilasciati da Israele in base a rigidi criteri di sicurezza, i militari aggravano lo stato in cui vertono le comunità palestinesi della Cisgiordania”.

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