Lettera aperta a Erdoğan: dica ‘No’ al nuovo adescamento di Israele

di Khalid Amayreh

Pal-Info. Nel tentativo di ripristinare i rapporti di un tempo con la Turchia, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto al primo ministro turco, Recep Tayyip Erdoğan, di dimenticare il passato e voltare pagina nei rapporti israelo-turchi.

Un anno fa, Netanyahu ha ordinato alla Marina israeliana il massacro degli attivisti turchi diretti verso la Striscia di Gaza in solidarietà a 1,6milioni di abitanti di Gaza che stanno lottando per liberarsi dall'oppressione e dalla sottomissione ebraico-sionista.

Almeno nove turchi furono assassinati a sangue freddo, durante il tremendo massacro, per il quale Israele deve ancora chiedere scusa.

Alcune autorità rabbiniche ortodosse non riconoscono l'umanità dei non ebrei dei quali ne definiscono l'esistenza priva di santità, soprattutto rispetto alla vita degli ebrei.

Non c'è dubbio che Israele abbia calcolato male le reazioni turche, sia rispetto alla sfacciata interferenza israeliana nelle questioni interne della Turchia, sia rispetto al trattamento pseudo-nazista che Israele stava (e ancora sta) riservando a individui palestinesi e vicini di casa, in particolar modo nella Striscia di Gaza e nel sud del Libano.

In Turchia, Israele ha tentato di indebolire il “Partito di Giustizia e Sviluppo” di Erdoğan, incaricando il braccio massonico filo-sionista di destabilizzare il governo.

Israele ha pure tentato di incitare l'establishment militare – storicamente laico – contro i nuovi governanti pseudo-islamici.

In molti casi, gli agenti israeliani hanno chiesto ad alcuni alti ufficiali turchi di disobbedire e di rovesciare il proprio governo.

La Turchia si è impegnata a mediare tra Israele e alcuni dei propri vicini.

Tuttavia, invece di percorrere la strada della pace, Israele ha cercato incessantemente di sterminare i libanesi e i palestinesi a migliaia.

Questo tentativo di genocidio, condotto proprio verso il popolo con cui Israele afferma di voler fare la pace, ha raggiunto l'apice nel 2008-2009, quando esercito, Marina e Aviazione israeliani hanno sferrato una guerra lampo contro la Striscia di Gaza, uccidendo, annientando e mutilando migliaia di persone e distruggendo decine di migliaia di case in tutta l'enclave costiera.

Meno di due anni prima, Israele aveva sganciato tra i 2 e i 3milioni di bombe a grappolo sul Libano meridionale, provocando danni inestimabili.

Non occorre essere un grande matematico per calcolare che 2 o 3milioni di bombe possono uccidere o mutilare 2 o 3milioni di bambini. Dovendo attenerci agli standard degli ebrei israeliani, questo è un semi-Olocausto.

Ciascuno degli omicidi pornografici e delle distruzioni che la macchina da guerra israeliana ha inflitto a civili fondamentalmente innocenti, indifesi e non protetti sono stati trasmessi sugli schermi televisivi di tutto il mondo.

Tra gli spettatori c'erano 75milioni di turchi: essi hanno assistito con rabbia al macello dei loro correligionari di Gaza e del Libano meridionale, similmente ad animali, mentre gli emulatori del Terzo Reich gridavano al terrore! Hamas! Auschwitz e all'antisemitismo.

La barbarie israeliana non è una cosa del passato. De facto, Israele continua a commettere crimini contro il popolo palestinese, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno.

La criminalità è il modus operandi di Israele e la disonestà è la sua politica.

Mio nonno era un ufficiale dell'esercito ottomano. Ha visto lo Stato ottomano come nostro Stato, il sultano ottomano come nostro sultano.

La sua lealtà allo Stato ottomano era inscindibile dalla sua lealtà verso l'Islam. Nel 1953, l'esercito israeliano, appena costituito, uccise, in un solo giorno i miei tre zii: Hussain, Mahmoud e Yousef.

Fino ad ora, non c'è mai stato un israeliano che abbia chiesto scusa. Sembra che il “mea culpa” non esista in ebraico.

Quando Israele esprimerà rammarico per non aver offerto vere e proprie scuse per i propri crimini? Probabilmente lo farà il giorno in cui si vedranno volare maiali!

Oggi Israele non esita a decapitare qualsiasi possibilità di pace.

In Cisgiordania, Israele consente ai teppisti, simili a nazisti, noti anche come coloni, di molestare, brutalizzare e uccidere gli abitanti e i contadini dei villaggi palestinesi inermi, per costringerli a scappare dalla loro patria ancestrale.

Inoltre, questi delinquenti assassini provenienti da Russia, America del Nord ed Europa dell'Est, attaccano e incendiano abitualmente le moschee, pensando così di soddisfare l'Onnipotente.

Per di più, Netanyahu sta ancora mantenendo la Striscia di Gaza sotto assedio e impedisce ai materiali da costruzione di entrare nell'enclave costiera.

Questo dimostra che Israele non solo sta distruggendo le case della gente, ma ne impedisce pure la ricostruzione.

Israele non vuole ripristinare le relazioni con la Turchia in maniera tale che quest'ultima acquisisca un certo potere o aiuti gli sforzi di pace, fatti naufragare da Israele in ogni occasione utile.

La verità è semplicemente che Israele desidera utilizzare le relazioni con la Turchia per controbilanciare le nuove realtà politiche nel mondo arabo, in particolare con l'Egitto.

Più precisamente, Israele spera che la prossima volta che commetterà un genocidio a Gaza o altrove, la Turchia non mostri la minima indignazione pubblica.

So di non avere alcun diritto di interferire negli affari di uno Stato sovrano. Tuttavia, la Turchia non è solo uno Stato, e i palestinesi non sono solo un popolo.

Quindi, vorrei ricordare a mio fratello, Recep Teyyip Erdoğan, di non lasciarsi ingannare da questo bugiardo patologico della Gerusalemme occupata, il quale crede che la menzogna sia preferibile alla politica, soprattutto nei rapporti con pagani “remissivi”, che l'Onnipotente ha creato esclusivamente per servire la razza padrona!

Signor Erdoğan, non si lasci blandire o ingannare da questo bugiardo, che pratica la menzogna ogni volta che respira l'ossigeno della vita, e dai suoi ministri, che in realtà provano odio profondo verso la Turchia, in particolare quella Turchia che possiede i valori di verità, libertà e giustizia.

(Foto: Pal-Info)

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