Lettera aperta del Premio Nobel per la Pace Mairéad Maguire allo staff di BBC Panorama

21 agosto 2010.

Lettera aperta del Premio Nobel per la Pace Mairéad Maguire allo staff di BBC Panorama.

Spettabile BBC Panorama

Vi scrivo riguardo al Vostro programma, andato in onda il 16 agosto 2010, e dedicato alla Freedom Flotilla, e in particolare all'uccisione di civili disarmati da parte dei
reparti speciali della marina israeliana sulla nave Mavi Marmara, avvenuta il 31
maggio 2010.

Da più di dieci anni partecipo a campagne per i diritti dei palestinesi. Ho visitato
molte volte Israele e i Territori Palestinesi occupati. Facevo parte della Freedom
Flotilla, e precisamente della nave Rachel Corrie: era il mio terzo viaggio su una
nave del movimento Free Gaza. Sono rimasta profondamente delusa dalle distorsioni,
dalla mancanza di verità e dalla tendenziosità che si sono potute osservare nel
Vostro programma.

Questo aveva l'opportunità d'informare ed educare il pubblico sui retroscena della
Flotilla, e sulle motivazioni dei passeggeri e dell'equipaggio a bordo della Mavi
Marmara, la cui unica preoccupazione (e quella di tutti noi che viaggiavamo sulle
navi nel tentativo di raggiungere Gaza) erano le sofferenze della popolazione di
Gaza: si trattava di più di 650 persone, di ogni e di nessuna fede, provenienti da
oltre quaranta paesi, a rappresentare l'umana famiglia e riunitesi per fare della
resistenza non-violenta, rompere un assedio crudele (le punizioni collettive sono
illegali per la Legge Internazionale) e portare la propria speranza ed il proprio
appoggio ai cittadini di Gaza. Prima di lasciare i rispettivi porti, come parte
integrante del loro impegno, tutti i passeggeri avevano promesso che non avrebbero
fatto uso della violenza; tutto il carico e tutti i partecipanti erano stati
perquisiti, e tutti si erano impegnati a sposare uno spirito di pace per opporsi (in
quanto nostro diritto e dovere morale) all'infrazione dei Diritti Umani e della
Legge Internazionale da parte d'Israele, con il suo assedio di Gaza e l'occupazione
della Palestina.

Questo viaggio coraggioso e questo richiamo alla giustizia da parte delle persone a
bordo della Mavi Marmara e del resto della Flotilla rappresentavano la coscienza del
mondo. Le imbarcazioni non trasportavano armi, non costituivano una minaccia per
Israele, ma quel che portavano con sé erano le voci di dissenso giunte da ogni angolo
del mondo (compresi alcuni ebrei), che dicevano a Israele: “Basta con gli assedi, le
occupazioni, le guerre e le minacce di violenza; ci rifiutiamo di rimanere in
silenzio di fronte alla vostra pulizia etnica, e alla persecuzione del popolo
palestinese”.

Le nostre motivazioni erano onorevoli: lo facevamo per i bambini di Gaza,
consapevoli che, alla fine, la verità e la giustizia avranno la meglio.

Purtroppo, il programma andato in onda su Panorama non ha visto il vero significato
di questo viaggio storico, e ha perso un'occasione per far sì che i media
adempissero alla loro responsabilità di dire tutta la verità e nient'altro che la
verità. Al contrario, il programma ha scelto di tentare di demonizzare i passeggeri
della Mavi Marmara, cercando di farli apparire come violenti terroristi. Ha scelto di
essere complice della propaganda israeliana, fatta di bugie e manipolazione di
fatti, che cerca in questo modo di trasformare le vittime in aggressori.

Il fatto che i commando israeliani abbiano cominciato a sparare fin dal momento in
cui sono sbarcati dalle navi d'assalto e dagli elicotteri non è stato menzionato.
Eppure è stato dimostrato che le registrazioni audio e video (fornite
dall'intelligence militare israeliana) erano state sottoposte a “trattamento”, ed
anche le forze di difesa israeliane lo hanno riconosciuto.

Il Vostro programma ha trasmesso delle registrazioni audio che contenevano
affermazioni anti-semitiche pronunciate alla radio dai membri della Flotilla, e
avete anche mostrato il video di una granata che esplodeva a bordo di una delle navi
israeliane. Tutto questo non è mai accaduto. In questo documentario sono presenti
talmente tante inaccuratezze da rappresentare un grave disservizio per il
giornalismo investigativo, e per la BBC.

Ma le persone che sono state davvero danneggiate da questo programma sono le
famiglie dei nove passeggeri disarmati rimasti uccisi in questo massacro illegale,
perpetrato dalla marina israeliana senza che vi sia stata alcuna provocazione. Lo
stesso vale per le oltre quaranta persone disarmate che sono rimaste ferite durante
quest'assalto in acque internazionali, e il cui solo crimine è stato quello
d'interessarsi a Gaza e ai suoi abitanti.

Il programma ha completamente mancato di mostrare le vere sofferenze del popolo
palestinese, così come il fatto che 650 civili disarmati provenienti da tutto il
mondo sono stati sequestrati, e le loro sette navi dirottate, in acque
extra-territoriali. Non ha neppure posto le vere domande da fare a
Israele: perché questo Porto di Gaza è il solo del Medio Oriente a rimanere
zona militare chiusa (da 42 anni), impedendo così al popolo della Striscia – e ai
palestinesi in generale – di viaggiare e commerciare con il resto del mondo, come
sarebbe loro diritto fondamentale?

Forse BBC Panorama la smetterà di accettare la propaganda del governo israeliano
(Jane Corbin che viaggia sulle navi dell'esercito piene zeppe di militari israeliani
difficilmente permette una versione oggettiva dei fatti). Queste stesse imbarcazioni
che hanno abbordato le navi della flotilla (inclusa quella su cui viaggiavo) hanno
sequestrato cittadini disarmati, dirottato navi (un atto di pirateria), confiscato
tutti i beni (che Israele ha ancora in custodia), costretto tutti i passeggeri ad
andare in Israele imprigionandoli, attaccato violentemente molti di loro,
rimpatriato gli stranieri: tutti abusi nei confronti dei nostri diritti umani, e la
maggior parte non è nemmeno stata riportata da BBC Panorama.

Il ruolo della BBC non è dare credibilità all'esercito israeliano, ma riportare i
fatti e permettere al pubblico di crearsi la propria opinione. Sollevando dubbi
nelle menti del pubblico sugli eventi verificatisi a bordo della Mavi Marmara, ha
arrecato un ulteriore danno alle famiglie di tutti coloro che furono assassinati
dalla marina israeliana, quella terribile mattina del 31 maggio 2010.

Mi piacerebbe chiedere allo staff di BBC Panorama: che cosa intendete fare per
riparare all'ingiustizia che ha commesso nei riguardi del buon nome di chi è
stato ucciso e ferito (e delle loro famiglie) a bordo della Mavi Marmara il 31
maggio 2010?

Attendo la Vostra risposta

Pace

Mairéad Maguire

Premio Nobel per la Pace (www.peacepeople.com)

*Tel: 0773 614 7713*
Greta Berlin, Co-Founder
+33 607 374 512
witnessgaza.com
www.freegaza.org
http://www.flickr.com/photos/freegaza

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