Lettera del direttore del PNGO di Gaza.

Gaza/Amjad Al Shawa, 1 marzo 2008

 

Direttore del Network Palestinese delle ONG    (PNGO)

 

Cari amici di tutto il mondo,

mi rivolgo a voi in questo momento mentre la Striscia di Gaza, dove vivo, è sotto

l’attacco delle Forze di Occupazione Israeliane. Stanno dimostrando di non avere pietà,

stanno uccidendo bambini, la nostra bellissima gioventù, le donne.

Settanta Palestinesi sono stati uccisi da mercoledi’ scorso, il piu’ giovane aveva sei mesi.

Decine di persone sono state ferite.

 

Una delle persone uccise dai bombardamenti aerei Israeliani era un collaboratore dello staff

di PNGO a Gaza. Amjad Almetry aveva 26 anni. Era un giovane che sorrideva sempre,

era energico e guardava al futuro con grandi sogni. Non ci sono parole per esprimere la

nostra tristezza per la perdita di Amjad, e naturalmente la perdita di tutti gli altri.

Perdonaci, Amjad, che non abbiamo potuto fare niente per aiutarti. Abbiamo le mani legate,

non possiamo fare nient’altro che continuare a sperare che coloro che comprendono il

valore della giustizia, agiscano per far cessare i crimini  da genocidio contro la nostra gente.

 

Questa mattina altri tre bambini sono stati uccisi mentre erano nei loro letti.

Che tipo di crimine avevano commesso, che tipo di colpa portavano, per essere

uccisi in quel modo?

 

Il nostro ufficio dell’emittente PNGO e’ stato parzialmente distrutto ed anche il

quartier generale del Medical Relief con le sue ambulanze sono state distrutte,

risultato del bombardamento aereo Israeliano.

 

I miei bambini non hanno potuto andare a scuola, sono stati svegli tutta la notte

a causa dei continui bombardamenti aerei. E’ diventato troppo pericoloso muoversi

nella citta’ di Gaza.

 

Israele impone ancora l’assedio e la chiusura sulla Striscia di Gaza, impedendo alle

persone e alle merci di muoversi.

Almeno 150 pazienti sono morti soffrendo per la carenza di medicine mentre

aspettavano il "permesso" Israeliano per avere accesso ai trattamenti sanitari fuori

della Strisciadi Gaza, poiche’ gli ospedali di Gaza subiscono la carenza dei materiali

fondamentali e medicine.

 

Israele continua a diminuire il quantitativo di carburante autorizzato a entrare a Gaza.

Migliaia di auto si sono fermate nella Striscia. E inoltre a causa dei tagli di carburante,

quattro stazioni di pompaggio delle aque di scarico a Gaza City e nel nord di Gaza

sono inondate. Le pompe si sono guastate a causa della mancanza di carburante ed

anche della mancanza dei pezzi di ricambio per ripararle, perche niente puo’ entrare.

 

La popolazione sta soffrendo anche a causa di tagli di ore all’elettricita’.

Tutto questo in aggiunta alla condizione dell’acqua. Israele sta impedemdo l’ingresso

di cloro nella Striscia, che e’ indispensabile per trattare l’acqua potabile dato che i

flussi delle acque di scarico sono compromessi.

 

La gente sta perdendo la speranza giorno dopo giorno.

L’ottanta per cento vive sotto la soglia di poverta’, con tutto cio’ che significa ed implica

tale condizione.

 

Vi prego, è ora di agire e di rompere il silenzio nei riguardi di questi crimini.

Parlate. La nostra gente sta costruendo la sua unica speranza nelle vostre azioni

per fermare l’assedio e far tornare una parvenza di speranza sulle nostre vite. 

Agite per la Giustizia.

 (lettera a PNN del 1/03/2008)

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