Lettera di Haniyah al Segretario generale dell'Onu: apprezziamo le sue dichiarazioni.


Il primo ministro "licenziato" Ismail Haniyah ha lanciato l’allarme sulla crisi umanitaria che ha colpito la Striscia di Gaza a causa dell’isolamento in cui sta vivendo da 46 mesi.

In una lettera inviata al Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon,
Haniyah ha dichiarato: "Ci sono migliaia di persone bloccate alla frontiera tra Gaza e Egitto. Inoltre, 50 mila operai che lavoravano in Israele hanno perso il posto. La maggior parte delle fabbriche sono chiuse".

E ha aggiunto: "Gaza soffre a causa di un assedio che dura da 46 mesi e di uno nuovo, senza precedenti. La sua economia è molto debole, a causa
dell’occupazione israeliana".

E ha proseguito: "I passaggi di Gaza
devono essere aperti senza condizioni, perché la gente deve godere della libertà
di movimento. Anche le fabbriche devono funzionare perché questo
aiuterà a far ritornare una vita normale".

Haniyah ha poi espresso apprezzamenti per la
"coraggiosa" posizione delle Nazioni Unite – e ha invitato la comunità
internazionale a "rifiutare la politica di strumentalizzazione della sofferenza dei
palestinesi e di punizioni collettive" allo scopo di piegare la volontà degli avversari.

Il premier ha invitato Ki-Moon a raddoppiare gli sforzi per
alleviare la sofferenza della Striscia di Gaza, in particolare, e di tutti i
palestinesi, in generale.

In una dichiarazione diramata il 13 luglio, il Segretario generale aveva affermato di essere "sempre più preoccupato per la situazione nella Striscia di Gaza e per il suo impatto economico". Aveva inoltre chiesto l’apertura di tutti i valichi di accesso alla Striscia per il flusso di aiuti umanitari, per il transito di lavoratori e di merci.

Ban Ki Moon aveva chiesto la riapertura del valico di Rafah, dove migliaia di palestinesi sono bloccati da un mese e mezzo.

Inoltre aveva affermato: "Nuovi dati rilasciati dalla Banca Mondiale mostrano che il mese scorso 3.190
attività commerciali sono state chiuse, costringendo più di 65.000 persone alla disoccupazione"
.

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