L'ex premier olandese: richieste occidentali folli nei confronti dei palestinesi.

Dal nostro inviato.

L’ex primo ministro olandese Driss Van Agt, che sabato 5 maggio ha partecipato alla V Conferenza internazionale della Diaspora palestinese in Europa a Rotterdam, ha criticato le condizioni poste dal Quartetto perché "giustificano l’assedio imposto contro il popolo e il governo palestinese a partire dalle elezioni legislative del 25 gennaio 2006".

L’ex primo ministro olandese si è opposto alle condizioni del Quartetto perché basate su una "doppia misura", perché sono "in contraddizione con l’equilibrio, la neutralità e la giustizia" e perché "difendono gli interessi del governo di occupazione a scapito del popolo palestinese e del suo governo".

Driss Van Agt ha avvertito che “mentre ogni violenza palestinese viene chiamata ‘atto terroristico’, dall’altra parte le operazioni violente israeliane contro i palestinesi non vengono definite nello stesso modo, nonostante il numero delle vittime". E ha aggiunto che "la violenza esercitata con armi rudimentali è terrorismo, mentre quella con gli armi moderne non lo è, senza tenere in considerazione l’alto numero di vittime tra i palestinesi". E ha sottolineato la propria meraviglia per questa logica.

Per quanto riguarda la posizione occidentale e l’atteggiamento nei confronti di Hamas che ha ottenuto la maggioranza alle elezioni legislative, Driss Van Agt ha confermato che “senza entrare in trattative con chi ha eletto il popolo palestinese non si può raggiungere un accordo pacifico”, e ha ricordato chi ha invitato a relazionarsi con Hamas, come l’ex presidente americano Jimmy Carter e il ministro degli esteri del governo israeliano Shlomo Ben Ami.

Van Agt ha condannato fortemente l’assedio imposto contro il popolo palestinese, dicendo che “i palestinesi vengono trattati come animali, come dei criminali perché hanno votato Hamas”, e ha aggiunto: "Veramente i capi dell’Occidente si comportano in modo folle”.

Nell’anniversario della liberazione dell’Olanda dall’occupazione nazista, l’ex primo ministro olandese ha concluso il suo discorso invitando "tutti coloro che hanno voglia di ascoltare, di sforzarsi per fare di questo giorno l’inizio della liberazione del popolo palestinese”.

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