Libertà di informazione in Israele: ‘Perseguire gruppi che rendono note le violenze dei soldati’

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. Oggi, il parlamento israeliano (Knesset) si riunirà per discutere l'adozione di una nuova legge che andrà a minare il lavoro d'informazione sui diritti umani all'interno del Paese.

Il quotidiano israeliano Maariv fa i nomi delle organizzazioni israeliane “B'Tselem” e “Breaking the Silence”, le quali, grazie al puntuale lavoro di divulgazione mediatica delle violazioni israeliane (anche attraverso le testimonianze dei soldati d'Israele), vengono sminuite e presentate come meri gruppi politici di sinistra.

“Forme di controllo e monitoraggio sulle attività, taglio dei finanziamenti e istituzione di una commissione d'indagine”, porrebbero essere i punti a sostegno della nuova legge, proposta dal gruppo di destra “Beituna”, che afferma come la decisione scaturisca “dalla necessità di proteggere l'immagine internazionale e la legittimità di Israele”, minate dalla diffusione globale delle pratiche dei militari israeliani contro il popolo palestinese. Si profila un'ampia adesione anche dall'opposizione, dal partito Kadima.

 

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