Lo sciopero dei lavoratori della sanità pubblica sta paralizzando i servizi. A rischio 300 mila bambini.

Da www.maannews.net

I lavoratori della sanità pubblica hanno deciso di scendere in sciopero, oggi, per protestare contro i salari non pagati. La protesta va a incidere in un momento di profonda crisi del settore sanitario in tutta la West Bank e Striscia di Gaza.

"Lo sciopero sta paralizzando tutti i centri medici che provvedono servizi materno-infantili – ha spiegato Usama Al-Najjar, capo dell’Unione delle professioni mediche – e si sono bloccate tutte le vaccinazioni infantili".

Se lo sciopero si protrarrà ancora, circa 300.000 bambini sotto l’età di tre anni che ricevono regolari vaccinazioni ne verranno a soffrire.

13.000 lavoratori del settore sanitario nei territori occupati non stanno ricevendo lo stipendio da sei mesi, ha affermato Al-Najjar. In questo periodo, il governo ha cercato di garantire degli acconti di 300 dollari.

Lo sciopero va avanti dal 24 agosto, e sono tutelati i casi di emergenza.

Dalla vittoria di Hamas alle elezioni del 25 gennaio, è stato imposto all’Autorità nazionale palestinese un embargo commerciale che sta soffocando la società palestinese. 
Uno degli effetti del boicottaggio internazionale è che sta deprivando il governo palestinese delle entrate e degli aiuti che l’Anp ha sempre ricevuto dall’Europa e dagli Usa.

Nel 2005, il sostegno finanziario era di mille miliardi di dollari, ma Usa e UE dal 7 aprile 2006 hanno sospeso tutti gli aiuti diretti.

In aggiunta, Israele e i paesi occidentali hanno bloccato milioni di dollari di aiuti finanziari mensili da donatori dei paesi arabi.
Come risultato, l’Anp non è stato in grado di far fronte pienamente al pagamento degli stipendi di 165.000 impiegati pubblici.

Il governo teme che lo sciopero dei dipendenti statali impedirà l’inizio dell’anno accademico per migliaia di studenti.

"Il governo palestinese non può essere responsabile dell’embargo – ha spiegato il portavoce del governo Ghazi Hamad -, uno sciopero danneggerà gli interessi nazionali e accrescerà la crisi. Lo sciopero è politico e ha lo scopo di danneggiare Hamas e il governo. Non poggia su basi legali".

In risposta, Al-Najjar ha dichiarato: "I sindacati sono legali e la legge permette ai palestinesi di scioperare. Ci siamo attenuti alle procedre formali e le autorità sono state informate dello sciopero generale in anticipo".

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