L’occupazione israeliana permette l’ingresso di rifornimenti limitati nella Striscia di Gaza

<!–[if !mso]> <! st1:*{behavior:url(#ieooui) } –>

Gaza – Infopal. Ieri le autorità di occupazione israeliane hanno riaperto eccezionalmente tre valichi per far entrare gli aiuti umanitari e il diesel industriale necessario per il funzionamento dell’unico generatore di corrente elettrica presente nella Striscia di Gaza.

I camion carichi di cibo, grano, altri aiuti umanitari e diesel industriale hanno attraversato i passaggi di Karm Abu Salem, al-Mintar e Nahel Oz verso la Striscia di Gaza, che sta ancora soffrendo a causa dell’aggressione israeliana e del continuo assedio che dura ormai da circa 20 mesi consecutivi. I responsabili palestinesi riferiscono che le autorità di occupazione continuano, da diversi mesi, a vietare l’ingresso del diesel e della benzina.

Raed Fattuh, capo della Commissione di coordinamento dell’ingresso della merce nella Striscia di Gaza, ha detto che le autorità israeliane hanno permesso l’apertura parziale del valico di Karm Abu Salem per far entrare 110 camion, di cui 38 carichi di aiuti per conto dell’agenzia delle Nazioni Unite UNRWA e delle altre organizzazioni internazionali e 62 per conto di privati, carichi di carne congelata, farina, zucchero, riso, verdure, olio, pannolini, carta igienica, coperte, frutta e uova fecondate.

Fattuh, in una dichiarazione alla stampa, ha fatto sapere che è stata permessa anche l’apertura del valico al-Mintar (Karni) per far entrare 45 camion carichi di grano e mangimi. Sarà inoltre autorizzato l’ingresso, tramite il passaggio di Nahel Oz, di 420 mila litri di diesel industriale, per il funzionamento del generatore di corrente elettrica, e di 85 tonnellate di gas da cucina.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.