L’OIC critica la chiusura israeliana della moschea di Ibrahimi e chiede un intervento internazionale

Jeddah – PIC. Il Segretariato generale dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) ha denunciato con forza l’autorità d’occupazione israeliana (IOA) per aver chiuso la moschea di Ibrahimi, nella città di Hebron/al-Khalil, ai fedeli musulmani e per aver impedito l‘Adhan (chiamata alla preghiera) della moschea.

In una dichiarazione rilasciata domenica, l’OIC ha anche deplorato le pratiche aggressive e provocatorie dei coloni, che sono avvenute sotto protezione militare nella Città Vecchia di Hebron, durante le quali, da sabato sera, sono stati realizzati attacchi contro cittadini palestinesi, le loro proprietà e luoghi sacri.

L’OIC ha ritenuto l’IOA “pienamente responsabile per le conseguenze di tali barbari attacchi dei coloni contro il popolo palestinese e per la persistente profanazione dei luoghi sacri islamici”.

Ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché intraprenda un’azione urgente per porre fine a tali pratiche israeliane che alimentano la violenza, la tensione e l’instabilità nei Territori occupati.