London School of Economics and Political Science occupata dagli studenti in solidarietà con Gaza.

London School of Economics and Political Science occupata dagli studenti in solidarietà con Gaza.

 

Complicità nell’occupazione di Gaza

Vediamo cosa ne pensano dell’occupazione della LSE (London School of Economics)

 

Le richieste:

1) Comunicato

La LSE deve rilasciare un comunicato che condanni gli attacchi di Israele e la continua violazione      del diritto alla studio dei Palestinesi. L’università di Gaza e numerose scuole sono state bombardate.

2) Disinvestimento

La LSE attualmente investe nella BAE SYSTEMS, una azienda che, come afferma la Campagna Contro il Commercio di Armi, fornisce armi e munizioni all’esercito israeliano. La LSE deve subito ritirare gli investimenti alla BAE Systems.

3) Cinque borse di studio per studenti Palestinesi

In una università variegata e internazionale come la LSE, gli studenti palestinesi sono molto      sottorappresentati rispetto a quelli di altre nazionalità. 

4) Giornata di raccolta fondi

L’amministrazione della LSE deve promuovere una giornata di raccolta fondi in cui in ogni lezione e seminario vengano raccolti fondi destinati agli aiuti umanitari per i palestinesi.

5) Libri e Computer

La LSE ha 26 milioni di sterline di fondo residuo, si può permettere regolari investimenti in nuove attrezzature. Ogni computer e libro a disposizione alla fine del secondo trimestre e del trimestre estivo deve essere donato all’università e alle scuole bombardate di Gaza.

6) Diritto alla protesta

La LSE ha un glorioso passato di attivismo studentesco. Studenti uniti per lottare contro l’apartheid, contro le guerre in Iraq e in Afghanistan e più recentemente per il ritiro degli investimenti nel commercio delle armi. Tutti gli studenti hanno il diritto di protestare pacificamente e non gli deve essere impedito di esprimere le loro opinioni con la paura e la repressione.

 

Alle 15:00 del 15 Gennaio il Vecchio Teatro è stato occupato. Siamo un gruppo di studenti che provengono da varie e differenti realtà. I nostri obiettivi sono quelli di far crescere la consapevolezza del massacro in corso a Gaza e della complicità della LSE in questo. Nonostante la LSE  sia apparentemente una università progressista, ha rifiutato di rilasciare una dichiarazione di condanna verso il bombardamento dell’università di Gaza, e ha rifiutato di ritirare i suoi investimenti alla BAE Systems, azienda che arma Israele.

La SOAS University (School of Oriental and African Studies di Londra) è stata occupata tre giorni fa con le stesse rivendicazioni. Ieri sera l’amministrazione della SOAS ha accolto tutte le richieste e ora l’occupazione è terminata.

Ieri, in una riunione della Student Union General, è stata approvata in maniera schiacciante dagli studenti una mozione che condanna l’attacco di Israele. È tempo di agire in maniera unitaria e richiedere che l’amministrazione della LSE ascolti le richieste degli studenti.

Più di mille Palestinesi sono stati uccisi nell’ attacco di Gaza, un terzo di loro sono bambini. Ieri un’altra scuola e un altro ospedale sono stati bombardati. Una università fondata su principi di giustizia sociale non può essere complice con una tale atrocità.

Nessun danno sarà inflitto alla università questa è una protesta pacifica. L’occupazione procede democraticamente, con costanti riunioni.

 

 

Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

coll.autorg.universitario@gmail.com

http://cau.noblogs.org

 

 

Comunicato sull’occupazione della SOAS University

SOAS Unversity di Londra, occupazione degli studenti in solidarietà con Gaza.

 

La Bruney Gallery (celebrazione fotografica del colonialismo) è stata occupata dagli studenti oggi alle 18:00

Gli studenti stanno occupando questo spazio per far crescere l’attenzione su varie questioni:

In Solidarietà con Gaza. Il rettore della SOAS ha rifiutato di emettere un comunicato che condanni gli attacchi a Gaza

Per la fine della esposizione razzista attualmente in corso alla Bruney Gallery, che ignora la realtà della esperienza delle minoranze etniche all’interno dell’esercito britannico.

Per dare un esempio pratico di studenti autorganizzati che lottano contro la mercificazione dell’università. La Bruney Gallery è attualmente in subappalto alla Sodexo per una esposizione.

Invitiamo gli altri studenti ad unirsi alla nostra protesta e a dare vita ad altre manifestazioni nelle altre università

 

Solidarietà con Gaza

Solidarietà con gli studenti di Grecia, Italia, Francia, Germania e con tutti gli altri che lottano contro la privatizzazione delle loro Strutture.

 

Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

coll.autorg.universitario@gmail.com

http://cau.noblogs.org

 

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