L’Onu approva 9 risoluzioni sul conflitto israelo-palestinese

Imemc. Ieri, l'Assemblea Generale della Nazioni Unite ha approvato 9 risoluzioni riguardanti la Palestina, raggiungendo un totale di 24 risoluzioni e 2 testi sul tema di diritti umani e decolonizzazione.

Le risoluzioni sono state approvate dall'Assemblea Generale dopo la raccomandazione del Comitato Speciale sulla Politica e la Decolonizzazione. Molte di queste risoluzioni sono state approvate all'unanimità. Unico voto contrario: quello israeliano.

Tra queste risoluzioni, una ha lo scopo di accelerare il ritorno dei rifugiati dal 1967, e chiede assistenza e donazioni da parte delle nazioni a favore dell'Unrwa. Questa risoluzione è passata con 160 voti a favore, uno contrario (Israele) e 9 astensioni.

Un'altra risoluzione esorta Israele a rimborsare l'Unrwa per tutte le spese sostenute e per le perdite finanziarie a causa di ritardi e restrizioni che subiscono i veicoli e i membri del suo staff. La risoluzione è passata con 163 voti a favore, 7 contrari (USA, Canada, Israele, Isole Marshall, Palau, Stati Federati della Micronesia, Nauru) e 2 astensioni (Vanuatu e Camerun).

Delle altre risoluzioni approvate venerdì dall'Assemblea Generale dell'ONU, 5 riguardano le indagini  del Comitato  Speciale per le violazioni di Israele ai diritti umani del popolo palestinese, degli arabi che vivono nei Territori Occupati, insieme alle pratiche e agli obblighi di Israele in quanto potenza occupante nel rispetto della IV Convenzione di Ginevra.
Una di queste risoluzioni chiede a Israele di accettare, come disposto per legge, la Convenzione nei Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est e nel resto dei territori arabi occupati dal 1967, ai quali casi, la Convenzione si applica. Il testo è stato approvato da 162 nazioni, 7 hanno votato contro (USA, Canada, Israele, Isole Marshall, Palau, Stati Federati della Micronesia, Nauru) e 3 si sono astenute (Vanuatu, Costa d'Avorio, Camerun).

In un'altra delle 5 risoluzioni elaborate dal Comitato, l'Assemblea, è tornata a chiedere l'immediata e completa cessazione di tutte le attività coloniali israeliani in tutti i Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e le alture del Golan siriano occupate da Israele. La risoluzione ha ottenuto 162 voti a favore, 7 contrari (USA, Canada, Israele, Isole Marshall, Palau, Stati Federati della Micronesia, Nauru) e 4 astensioni (Panama, Vanuatu, Costa d'Avorio, Camerun).

Sin dalla spartizione della Palestina storica, nel 1947, per rendere possibile la creazione di uno Stato ebraico, le Nazioni Unite hanno approvato centinaia di risoluzioni sulla questione israelo-palestinese. Israele ha sempre votato contro.

Puntualmente, ciascuna di queste risoluzioni ha richiamato Israele a rispettare i propri obblighi derivanti dalla legge internazionale insieme alla IV Conferenza di Ginevra. Resta che l'Assemblea Generale Onu non è in grado di garantirne l'applicazione.

L'Autorità Palestinese ha tentato, a settembre scorso, di ottenere il riconoscimento come Stato membro dell'Onu, per poter presenziare all'attivistà dell'Assemblea Generale, ma la richiesta non è stata approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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