L’Ue condanna l’assedio di Gaza e le colonie israeliane

Imemc e PressTv. Catherine Ashton, alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, si è scagliata ieri contro Israele, rimproverandole di non aver alleggerito l'embargo che sta imponendo alla Striscia di Gaza. Nonostante le promesse fatte da Tel Aviv alla comunità internazionale, ha ricordato infatti Ashton, la Striscia di Gaza è ancora blindata.

 

European Union Foreign Policy Chief, Catherine Ashton (photo from Press TV)
European Union Foreign Policy Chief, Catherine Ashton (photo from Press TV)

Lo scorso giugno, Israele garantì che avrebbe allentato le restrizioni alla regione costiera. Fu una reazione alle proteste scatenatesi in tutto il mondo dopo l'uccisione da parte dei commando israeliani di nove attivisti turchi, che cercavano di consegnare degli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.

Gaza resta una grossa fonte di preoccupazioni per me (…) In questo momento, crediamo che ciò che sta accadendo sia insoddisfacente, il volume di beni ammessi a Gaza non sta aumentando al ritmo necessario” ha affermato Ashton parlando in nome di tutti i ministri degli Esteri degli stati dell'Ue.

Ashton ha inoltre sollecitato Israele a permettere le esportazioni dei prodotti della Striscia e le importazioni di materiale edile, del quale l'Unrwa ha bisogno di essere rifornita per ricostruire le scuole bombardate da Israele durante la guerra. Ha poi ricordato che all'economia dev'essere permesso di rialzarsi, e alle persone d'investire nel loro futuro.

L'alto rappresentante ha anche dato voce alle preoccupazioni per il fallimento delle trattative di pace israelo-palestinesi, in seguito allo scadere dello stop alle colonie, e per i nuovi progetti presentati da Israele in vista delle drastiche estensioni degli insediamenti nei Territori occupati.

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