L’Ue mette in guardia Israele sulle sue politiche a Gerusalemme

PressTv. L'Unione Europea ha avvertito che le attuali politiche israeliane impediscono ad al-Quds ash-Sharqiyah (Gerusalemme est) di diventare la capitale dello Stato palestinese.

“Se le attuali tendenze non verranno fermate in maniera urgente, la prospettiva che Gerusalemme est sia la futura capitale dello Stato palestinese diventerà improbabile e impraticabile”: sono le parole di un rapporto annuale dell'Ue e riportate ieri da Afp.

“Questo, a sua volta” – prosegue il rapporto -, “mette in serio pericolo le possibilità di raggiungere una pace sostenibile che si basi su due stati, con Gerusalemme capitale di ambedue”.

Oltre aii progetti coloniali, le restrittive politiche urbanistiche, le demolizioni ininterrotte e i continui sfratti dei residenti palestinesi rischiano di produrre “gravi conseguenze umanitarie”.

“Politiche simili isolano sempre più Gerusalemme dal resto della Cisgiordania occupata”.

Rifiutandosi di prorogare lo stop parziale alle colonie, scaduto alla fine dello scorso settembre, Israele ha approvato la costruzione di altre unità residenziali per coloni nei Territori palestinesi occupati, ivi inclusa Gerusalemme est. Questo ha bloccato le trattative dirette tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud 'Abbas, avviate il 2 settembre scorso.

Lunedì, il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman ha ribadito che Tel Aviv non ha alcuna intenzione di concedere un'altra moratoria sulle attività coloniali.

Israele occupò Gerusalemme nel 1967 per annetterla con un gesto mai riconosciuto dalla comunità internazionale e dalle Nazioni Unite 13 anni dopo.

Gerusalemme non è una colonia – Gerusalemme è la capitale di (…) Israele” ha dichiarato l'ufficio di Netanyahu, sottolineando che gli israeliani non vi hanno mai cessato le attività d'insediamento fin dalla guerra del 1967.

I palestinesi, da parte loro, ribattono che i piani coloniali, che contravvengono alle risoluzioni Onu 446, 452 e 465, puntano a impedire la fondazione del loro Stato legittimo.

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