L’unica centrale elettrica di Gaza costretta a chiudere di nuovo

Gaza – Pal-Info. L'Ing. Kan'an 'Abed, vice presidente dell'Autorità per l'Energia della Striscia di Gaza, ha comunicato che da oggi, 25 giugno, l'unica centrale elettrica del territorio assediato è di nuovo costretta a chiudere per mancanza di combustibile.

“L'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) non adempie ai suoi obblighi e e non dà seguito alle sue dichiarazioni pubbliche, poiché non trasferisce a Gaza i finanziamenti dovuti e promessi. Gli ultimi ammontavano a 2 milioni di dollari”, fa sapere 'Abed, il quale ricorda che “si tratta fondi disponibili nelle casse dell'Anp e da allocare proprio ala centrale elettrica di Gaza”.

Dai dati forniti dal responsabile, ne esce un bilancio catastrofico per l'economica di Gaza: inizialmente le autorità d'occupazione hanno cominciato a ridurre il rifornimento di carburante da 2200 a 700 m3 a settimana, con una riduzione della produzione di elettricità al di sotto di 25 megawatt, cifra inferiore alla metà della media.

'Abed punta il dito contro l'Anp e il ministro delle Finanze di Ramallah, che non tengono in considerazione nemmeno le necessità basilari degli studenti di Gaza – in questo periodo impegnati ad affrontare gli esami – e quelle degli ospedali, altre realtà gravemente colpite da questo decifit energetico.

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