L'Unione Europea interrompe la fornitura di carburante ai generatori elettrici di Gaza.

 

La direzione della centrale elettrica di Gaza ha annunciato ieri l’interruzione del rifornimento di energia a causa della mancanza di carburante necessario per alimentare i generatori.

Le autorità di occupazione israeliane hanno reso noto che “le condizioni di sicurezza” per la fornitura di carburante “sono venute a mancare” e hanno aggiunto di averne informato l’Unione Europea – che rifornisce gratuitamente la centrale del carburante.

In un comunicato stampa, di cui il corrispondente di Infopal ha ricevuto copia, la direzione della centrale ha dichiarato che la parte europea ha fatto sapere che non riprenderà la fornitura del carburante, ma non ne ha specificato i motivi.

La direzione ha sottolineato che questa decisione significa "privare della corrente elettrica più di un terzo degli abitanti della Striscia di Gaza e che può tradursi in un disastro umanitario nel caso in cui gli ospedali e le centrali di depurazione dell’acqua non riprendano a lavorare. Inoltre, l’arresto delle turbine può portare a un loro danneggiamento permanente".

L’ingegnere Walid Saàd Sayl ha chiesto a tutte le parti di lavorare affinché si possano creare le condizioni di sicurezza necessarie per fornire carburante e permettere alla centrale di funzionare, cosi da garantire alla popolazione di Gaza la corrente elettrica.

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